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Cronache

Traffico di rifiuti pericolosi in mare. Codacons si costituirà parte civile

Il codacons annuncia che si costituirà parte civile nel caso del traffico illecito di rifiuti delle ONG.

Nuove e inquietanti conseguenze sono emerse dalle indagini svolte dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Catania. La vicenda ha interessato le navi Aquarius e Vos Prudence della ONG Medici Senza Frontiere nel traffico illecito di rifiuti.

Il quadro complessivo rivela l’esistenza di un accordo criminoso tra l’Agenzia marittima e gli appartenenti alla ONG, grazie al quale questi ultimi avrebbero ottenuto un cospicuo risparmio nella spesa per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi.

La permanenza delle due navi nei porti italiani, in particolare quelli siciliani, dal gennaio 2017 al maggio 2018, avrebbe causato – secondo l’Avv. Carmelo Sardella, Dirigente dell’Ufficio Legale Regionale del Codacons – un gravissimo rischio infettivo per scabbia, meningite, tubercolosi, AIDS e sifilide, nonostante l’assistenza medico-sanitaria prestata a bordo dal personale locale. La cattiva gestione dello smaltimento non ha riguardato solamente i rifiuti alimentari, ma anche quelli sanitari e persino gli indumenti dei migranti ospitati a bordo.

La Guardia di Finanza ha così predisposto il sequestro preventivo della nave Aquarius, al momento ormeggiata a Marsiglia, in Francia. È stato, inoltre, disposto un decreto di sequestro preventivo d’urgenza pari a circa 460.000 euro, corrispondente al profitto accertato rispetto ai delitti contestati.

Il Segretario Nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, ha rivolto un plauso alle Autorità responsabili di questo intervento. L’Associazione si costituirà parte civile nel processo contro i 24 indagati, quale parte offesa a tutela dell’ambiente e dei cittadini.

VB

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Redazione

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