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Aquarius, la spettacolarizzazione di un dramma

Sulla banchina del molo di Valencia sono presenti circa 700 giornalisti provenienti da ogni parte d’Europa ad accogliere Aquarius. Riprendono la disperazione partita dalle coste libiche e rimasta prigioniera nel macabro tranello politico di una comunità internazionale ostinata a non voler comprendere che l’Italia, da sola, non può più sostenere il grave peso del flusso migratorio. Sfidano la morte in nome della libertà e della dignità che nel proprio paese d’origine gli vengono sottratte. Sarà questa la cronaca di oggi, la spettacolarizzazione di un dramma da dare in pasto a una società intrisa di ipocrita umanità.

L’ipocrisia sta nel non volere ammettere che chiudere i porti italiani è stato il solo e unico modo per mettere spalle a muro l’Europa e affinché anche gli Stati membri potessero assumersi una buona volta le proprie responsabilità dopo anni di battaglie per il bene dei migranti e per il bene degli italiani.

L’ESPOSTO

Tattica strategica ben riuscita se non fosse per l’incoscienza di chi non ha tenuto in considerazione gli ustionati, i 134 minorenni, le 7 donne incinte e le persone in ipotermia a bordo della nave della speranza che per l’occasione possiamo chiamare la nave dell’abbandono o della prigionia in mare aperto. E il rappresentante dei Verdi, Gianfranco Mascia, ha pensato bene di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma.

“Oggi ho presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Roma nei confronti del Ministro degli Interni Matteo Salvini sulla vicenda della chiusura dei porti e della conferenza stampa nella sede della Lega. Nel primo punto dell’esposto chiedo alla procura se il rifiuto di autorizzare l’attracco nei porti italiani della nave Aquarius sia in violazione della “Convenzione Internazionale sulla ricerca e il salvataggio marittimo” siglata ad Amburgo il 27 aprile del 1979 e ratificata dal nostro Paese con la legge 147 del 1989. Una Convenzione che fissa l’obbligo di soccorso in mare a chi sia in pericolo di vita e quello del suo trasferimento in un luogo sicuro. Nel secondo punto chiedo di verificare se l’aver tenuto da parte di un Ministro della Repubblica italiana una conferenza stampa in un luogo di partito possa essere in contrasto con le norme dell’Articolo 290 Codice penale (R.D. 19 ottobre 1930, n.1398) ‘Vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle Forze Armate’.”

(Gianfranco Mascia. La Presse, 12 giugno 2018)

Tutto questo è passato in secondo piano e, fatto ancor più grave, ha fomentato le peggiori espressioni di odio razziale sul territorio nazionale portando a reazioni da parte dei migranti apparentemente ben integrati altrettanto vergognose. Quindi, la traduzione nella solita e quanto mai noiosa disputa dicotomica tra Destra e Sinistra.

DESTRA E SINISTRA: TRA IL DIRE E IL FARE C’È DI MEZZO AQUARIUS

A voler essere pignoli e promuovere un ragionamento oggettivo poi, non era il governo di centrosinistra a promuovere ieri quello che oggi, invece, ha portato a segno il governo grilloleghista?

L’Italia mette la pistola sul tavolo, dice basta all’egoismo degli altri governi europei e minaccia di chiudere i porti impedendo alle navi delle Ong straniere di sbarcare sul nostro territorio i migranti salvati di fronte alla Libia. Il messaggio, durissimo, su input del governo è stato recapitato ieri alla Commissione europea dal rappresentante permanente presso la Ue, l’ambasciatore Maurizio Massari.

(La Repubblica, 29 giugno 2017)

Il PdR Sergio Mattarella e l’ex premier Gentiloni, su questa linea, erano sostenuti da Renzi e Forza Italia.
Dalle minacce si è passati ai fatti con il Ministro dell’Interno della Lega, Matteo Salvini. A questo punto, il problema viene banalmente trasferito alla comunicazione: “Chiudere i porti e aprire i corridoi umanitari”, che è una conseguenza sottintesa, sfugge evidentemente ai più. E di certo i tweet di Matteo Salvini non hanno aiutato molto in questo senso.

INCHIESTE IN VISTA?

A infiammare il dibattito, il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, che torna sul tema della pericolosità di alcune Organizzazioni non governative che, oltre a incentivare il traffico di vite umane, avrebbero esteso le loro attività illecite come il contrabbando di petrolio.

“Le Ong fanno parte di un sistema profondamente sbagliato, che affida la porta d’accesso all’Europa a trafficanti che sono criminali senza scrupolo. Non parlo di inchieste in corso, ma di un fenomeno generale”

(Carmelo Zuccaro. Intervista a “Il Messaggero”, 17 giugno 2018)

Definiti addirittura “vicescafisti”, risponde alle accuse del presidente di Medici Senza Frontiere Italia Claudia Lodesani.

“Noi torneremo in mare e visto che ci coordina la Guardia Costiera italiana, aspetteremo che ci dicano dove andare. Dicendo che noi siamo ‘vicescafisti’, bisogna riflettere sul fatto che sono loro che ci coordinano. E’ un po’ un autogol, mi sembra”

(Claudia Lodesani. La Repubblica, 17 giugno 2018)

 

Intanto i migranti hanno toccato la terra ferma dopo un “sequestro internazionale” durato ben 9 giorni. Senza le Ong non sappiamo quale conta avremmo dovuto fare per distinguere i vivi e dai morti.
Oggi è toccato alla nave Aquarius. E domani?

(Foto by Euronews)

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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