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Approvati Bilancio e Legge di stabilità 2021-2023: mobilitate risorse per circa 20 miliardi di euro

Smorzata la furia di Miccichè, con 35 voti favorevoli e 24 contrari l’Ars ha approvato la Finanziaria.
La Legge di stabilità 2021-2023 segnerà un rafforzamento delle misure di ristrutturazione finanziaria della Regione Siciliana nel solco dell’impostazione data dal governo di Nello Musumeci. Prosegue così il percorso di risanamento dei conti pubblici, tenendo in considerazione anche le previsioni dell’Accordo stipulato tra Regione e Stato lo scorso 14 gennaio.
«Legge di stabilità e Bilancio – spiega il vicepresidente della Regione e assessore all’Economia, Gaetano Armao – mobilitano risorse per gli enti locali, le amministrazioni periferiche, i teatri, il mondo del sociale e tutto quello che vive attraverso l’intervento finanziario della Regione. In più, molti investimenti, la possibilità di rifinanziare i mutui, di assoggettare a un centro unico di committenza l’acquisizione di beni e servizi, la possibilità dell’assessorato all’Economia di governare e monitorare la spesa. Una concezione completamente nuova del bilancio per un momento drammatico come quello che sta vivendo la Sicilia. Anche perché – conclude Armao – si rimettono in moto tutte le misure approvate nella scorsa Legge di stabilità e, in più, si mobilitano altri 250 milioni di euro, come il presidente Musumeci ha anticipato, ricavandoli dalla riprogrammazione dei Fondi europei».

Nel Bilancio 2021-2023 appena approvato il totale delle spese per l’anno 2021 risulta pari a 19,09 miliardi di euro: 14,62 miliardi per spese correnti; 304 milioni di euro per spese in conto capitale; 1,07 miliardi di euro per spese finanziarie; 2,52 miliardi di euro per rimborso prestiti; 390 milioni di euro per partite di giro; 100 milioni di euro per accantonamento prudenziale per disavanzo presunto.

Le entrate tributarie nel triennio sono stimate in 11,79 miliardi di euro (2021), 11,13 miliardi di euro (2022) e 11,55 miliardi di euro (2023).

Tra le norme di maggiore rilievo quelle che consentono la rigenerazione della Pubblica amministrazione, con 30 milioni di euro per l’assunzione di 300 laureati con contratto triennale per aiutare Comuni e Regione nella progettazione delle opere e negli adempimenti per la programmazione dei Fondi comunitari e nazionali e con la possibilità di aderire a “quota 100”. Altre disposizioni per i dipendenti regionali che vogliono andare in pensione anticipatamente (stanziati complessivamente 9 milioni di euro annui), oltre ai 52 milioni di euro per il rinnovo del Contratto di lavoro.

Ristori per le categorie colpite

 

 

Bilancio e manovra – che mobilitano quasi 20 miliardi di euro in Sicilia – si pongono anche l’obiettivo di fronteggiare gli effetti economici e sociali dell’emergenza sanitaria in corso. Infatti, 250 milioni di euro – provenienti dalla rimodulazione del Fondo di sviluppo e coesione- saranno destinati alle aziende colpite dalla crisi economica dovuta alla pandemia.

Dunque sono previste misure di sostegno in favore di alcune categorie particolarmente colpite: via libera ai ristori per i lavoratori stagionali, per il settore del wedding, maestranze dello spettacolo e per il comparto della moda.

C’è l’ok anche per il riconoscimento degli Oss nelle strutture private, alle borse di studio per gli specializzandi in Medicina, ai fondi per gli studenti disabili. Approvata anche la norma per l’installazione d’impianti su sorveglianza all’interno di case di riposo e asili nido

E.G.

 

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Redazione

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