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Sanità, approvata la nuova rete ospedaliera siciliana

Previste oltre 5000 assunzioni e l'aumento di posti letto

Dopo l’ok di Roma circa il piano della Regione che prevede il taglio di 196 primari tra pubblico e privato e l’aumento di circa 1700 posti letti,ecco che arriva la riorganizzazione dei presidi ospedalieri.

La linea tracciata dal Governo Musumeci avrà realizzazione concreta

La mappa contenente i presidi e i reparti, ridisegnata dal governo Musumeci, sarà finalmente concreta. Adesso si attende il prossimo step. Ogni Asp dovrà stilare un proprio piano aziendale nel quale inserirà i dati generali di tutte le strutture: solo così sarà possibile approvare la mappa del fabbisogno del personale. Sarà, infatti, questa la base sulla quale verranno pubblicati i bandi di assunzione.

Le novità

Per quanto riguarda la sanità pubblica, diminuiranno i reparti passando da 839 a 754. Tutti gli ospedali verranno divisi in quattro categorie: Dea di secondo livello, ossia i centri più grandi che comprendono al proprio interno ogni disciplina, Dea di primo livello quindi sempre di grandi dimensioni.  A seguire, i presidi di base e quelli in zone disagiate e ad alto rischio.

Ma la più grande novità sarà la totale riorganizzazione dei poli sanitari in Sicilia che saranno quattro. Il primo è Catania-Ragusa-Siracusa dove i Dea di secondo livello sono rappresentati dal Garibaldi, Cannizzaro e Policlinico di Catania. Per quanto riguarda il primo livello, invece, si confermano l’ospedale di Acireale, Caltagirone, Ragusa,  Modica-Scicli, Vittoria-Comiso, Siracusa e Avola-Noto.  Novità anche per Giarre: ci sarà un pronto soccorso.

Secondo bacino sanitario è Messina, dove il Dea di secondo livello è il Policlinico. Di primo troviamo: gli ospedali di Milazzo, Taormina, il Bonino Pulejo-Piemonte e il Papardo.

L’area Palermo-Trapani, Dea di secondo livello sono il Civico e il Policlinico. Di primo livello, invece, il San Raffaele Giglio, il Baccheri La Ferla, gli ospedali riunioni Villa Sofia- Cervello, Ingrassia-Villa delle Ginestre, Trapani-Salemi, Mazara e Marsala. Per presidi di base ci sono il Partinico e Termini Imarese. Presidi di zone disagiate per gli ospedali di Corleone e Petralia Sottana.

Per la zona di Agrigento-Caltanissetta-Enna, il Dea di secondo livello è rappresentato dal Sant’Elia di Caltanissetta. Primo livello invece per gli ospedali di Agrigento, Sciaccia-Ribera, Gela, Umberto I di Enna.

Le strutture private subiranno alcune riduzioni sulle strutture superflue, ma nulla altererà il numero complessivo di posti letto.

Le assunzioni

Sul tema delle assunzioni si esprime l’assessore Ruggero Razza: l’obiettivo sarebbe concretizzarle entro fine anno. Inoltre, la Regione potrebbe far scattare immediate assunzioni per una determinata categoria medica la quale però sembra non trovare candidati: gli anestesisti.

E.G.

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Redazione

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