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Approvata la messa in sicurezza del torrente Lavinaio Platani

Acireale – Dopo le forti piogge che si sono abbattute su Acireale nei mesi scorsi, la Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per gli “Interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nel Torrente Lavinaio Platani”.

Gli elaborati saranno adesso trasmessi all’assessorato regionale Territorio e Ambiente per l’emissione del decreto di finanziamento si 2.500.000 nell’ambito del Po- Fers Sicilia 2007/2013.

“Acquisita la valutazione d’impatto ambientale dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente in data 11 novembre, abbiamo subito predisposto tutti gli atti necessari per la delibera. Adesso l’iter può finalmente dirsi concluso e s’interverrà il più presto possibile con la realizzazione di una grande vasca di laminazione a servizio del torrente a monte della via Anzalone, capace di eliminare i rischi di portata, che quindi eviterà l’esondazione del torrente mettendo in sicurezza la zona a valle, attraverso l’eliminazione della strada di accesso al ponte su via Anzalone, la rinaturalizzazione del corso del torrente e l’eliminazione di tutte le strade che utilizzano il torrente come via d’accesso”, spiega il dirigente di Protezione Civile e  Rup, Giuseppe Torrisi.

Il torrente, noto soprattutto per essere un “sorvegliato speciale” durante le alluvioni, sarà dunque messo in sicurezza solo dopo che il 4 ottobre scorso ha esondato provocando non pochi danni, così come aveva testimoniato il nostro video.

Ma non è certo la prima volta che si cerca di mettere in sicurezza il torrente. Già nel 2012, sempre dopo un violento acquazzone di ottobre, erano stati stanziati ben 2 milioni e 500 mila euro in modo da attuare il progetto per gli interventi di mitigazione del rischio nel torrente.

La storia, però, è ben nota a tutti. Un anno dopo, Giuseppe Castro, 53 anni, è rimasto ucciso dalla furia dell’acqua. Non erano mancate le polemiche: l’allora sindaco Garozzo aveva precisato che nulla poteva fare il comune per scongiurare l’esondazione, in quanto l’area coinvolta nell’incidente era di proprietà della regione.

Anche nel 1995, il Lavinaio aveva provocato una vittima: una giovane donne era stata trasportata con l’auto proprio dal torrente e ritrovata poi a largo delle coste catanesi.

“L’amministrazione comunale si è fatta parte attiva a prescindere dalle competenze della messa in sicurezza sul demanio fluviale, il torrente Lavinaio- Platani ha già fatto diverse vittime  e intervenire per limitare ogni rischio è indispensabile. – dichiara il sindaco Roberto Barbagallo -Abbiamo fatto la delibera immediatamente, il finanziamento, arriverà in tempi brevi e con questa cifra e il milione finanziato dal ministero per l’Ambiente per eliminare la maggiore criticità alla foce del torrente, riusciremo a mettere in sicurezza tutto il tratto da via Anzalone a Capo Mulini. Continueremo inoltre a sollecitare l’assessorato al Territorio e Ambiente per gli interventi di mitigazione del rischio idraulico e di regimentazione delle acque piovane nella frazione di Aci Platani, consapevoli dell’urgenza e della necessità. C’è una richiesta di 4 milioni euro, per un progetto in attesa di finanziamento”

Si spera che, almeno questa volta, non si debba aspettare una morte per sollecitare ed iniziare i lavori.

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