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Giudiziaria

Appalti rifiuti truccati. Dirigente comunale condannato a 3 anni

Il ruolo di Massimo Rosso

Massimo Rosso, ex direttore della Direzione Ragioneria Generale Provveditorato ed Economato del Comune di Catania, sconterà 3 anni di reclusione per i favori elargiti per garantire gli appalti “agli amici” nel corso dell’inchiesta  “Garbage Affair”

L’inchiesta verte sulla corruzione celata dietro l’assegnazione degli appalti per la raccolta dei rifiuti, dal valore di circa 350 milioni di euro.

Secondo la Procura, le attività del settore avevano comprato il favore dei funzionari comunali attraverso regali costosi.

Rosso, ex direttore della Direzione Ragioneria Generale Provveditorato ed Economato del Comune di Catania, ha patteggiato e dovrà scontare tre anni di reclusione più il versamento alle casse comunale di 9.100 euro, la cifra dell’affitto delle case delle figlie situate a Roma, dove studiano, che gli versava l’azienda alla quale Rosso effettuava i “favori”.

Il ruolo di Massimo Rosso nella vicenda sembrerebbe di rilievo: l’uomo avrebbe dunque favorito una delle società coinvolte, la Seneco, attraverso pagamenti per agevolarla contro una sanzione dell’Agenzia delle Entrate. In più si sarebbe anche occupato della consulenza contabile e commerciale degli affari gestiti dai Deodati, malgrado in evidente conflitto di interessi con la propria posizione di funzionario del Comune di Catania.

L’ex ragioniere in cambio di tali agevolazioni avrebbe così guadagnato il pagamento degli affitti delle case a Roma abitate dalla figlie, e l’assunzione dei fidanzati di quest’ultime nelle aziende sotto il controllo dei Deodati.

Davanti al Gup Pietro Nunzio Currò, sono altri due gli imputati che hanno chiesto il patteggiamento: Orazio Fazio, funzionario del Comune di Catania 4 anni di reclusione e 3 anni e 4 mesi per Antonio Deodati, imprenditore.

Tra gli altri imputati ci sono Antonio Natoli, dipendente della Ipi srl e del consorzio Seneco, Leonardo Musumeci, dirigente comunale responsabile del procedimento della gara dei rifiuti, Francesco Deodati, amministratore di diritto della Eco.Car Srl. Su di essi grava l’accusa di turbativa d’asta in concorso.

Il 13 settembre si terrà l’udienza, durante la quale il Gup deciderà eventuali riti abbreviati e rinvio al giudizio degli imputati.

EG. DS.

 

 

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Redazione

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