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A Pescara la partita della verità

Si avvicina a grandi passi la sfida di domenica alle 15:00 che vedrà il Catania confrontarsi, allo stadio Adriatico di Pescara, con la squadra abruzzese allenata da Marco Baroni. Si tratta di una gara spartiacque per i rossazzurri, sarà infatti la prima trasferta del nuovo Catania made in Italy, che si spera inverta la tendenza negativa  nelle gare esterne che hanno rappresentato il vero tallone d’achille degli etnei e hanno portato la miseria di 2 punti. C’è dunque molta attesa tra i tifosi che non aspettano altro che testare la solidità e la personalità di questa squadra lontano dallo stadio Massimino. Uomini come Gillet, Schiavi, Ceccarelli, Coppola si spera diano quel qualcosa in più in termini di personalità che è mancata al Catania formato trasferta.

Sarà una partita dal sapore particolare per Riccardo Maniero, ex di turno. Nonostante sia passato un mese dalla cessione al Catania, a Pescara si continua a parlare del suo trasferimento, piazza divisa tra chi giudica ininfluente l’operazione e chi ritiene che la partenza dell’attaccante abbia indebolito la squadra abruzzese. Probabile dunque che non ci sia uniformità nell’accoglienza che sarà riservata domenica all’ex capitano biancazzurro.

Altro ex sarà Daniele Delli Carri, attuale direttore sportivo etneo, che con il Pescara dal 2010 al 2013 ha conquistato due promozioni dalla Lega Pro alla serie A. Sono sue le intuizioni Quintero, ceduto poi al porto per 10 milioni di euro, e il trio delle meraviglie Insigne, Verratti, Immobile. Secondo il presidente pescarase Sebastiani, profondo estimatore di Delli Carri, alla base della rinascita del Catania c’è proprio la sua bravura e conoscenza della categoria: “Conoscendo bene Delli Carri prevedevo che forte della sua conoscenza della categoria avrebbe inciso radicalmente sull’organico. Il Catania, nel girone d’andata aveva tanti calciatori forti mai però adattatisi alla serie B. In questo campionato lottare su ogni pallone, avere la mentalità giusta è fondamentale per essere competitivi . Delli Carri lo sa bene, come dimostrano i nomi arrivati in gennaio”.

Smaltite le polemiche in casa Catania è tempo di voltare pagina, pensare a Pescara con l’obbiettivo di recuperare quanto perso in casa con il Crotone. Si tratta di una partita complicata, in un contesto ambientale difficile, anche se il Pescara in questo momento vive un momento turbolento, i tifosi abruzzesi sono inferociti per una stagione al di sotto delle aspettative visto l’organico a disposizione del tecnico. Nonostante la partenza di Maniero, il Pescara può contare su calciatori importanti come Bjarnason, Melchiorri, Brugman.

Marcolin medita la formazione da opporre ai biancazzurri, che a differenza del Crotone giocheranno la partita a viso aperto, squadra che può fare male ma concederà inevitabilmente spazi invitanti agli etnei. Il tecnico rossazzurro, a meno di infortuni dell’ultima ora, si affiderà nuovamente agli undici scesi in campo nelle ultime tre partite, vocazione dunque offensiva con due punte più Rosina e Sciaudone ad offendere. Non è da escludere nel corso della partita tuttavia un cambio modulo dal 4-3-1-2 al 4-4-2 con l’inserimento di Castro e Martinho che hanno mostrato buone cose nella partita contro il Crotone. E’ chiaro quindi che lasquadra che Marcolin ha in mente è una formazione in grado di giocare allo stesso modo in casa e in trasferta.

Del Prete, altro ex ,neo acquisto per la fascia destra, rimarrà fermo ai box per l’ultima settimana, il problema muscolare è stato superato ma rientrerà in gruppo per cautela soltanto da lunedi per poi tornare disponibile per la sfida interna contro il Frosinone.

Belmonte, Mazzotta, Coppola e Rinaudo, smaltito lo stato febbricitante, saranno regolarmente a disposizione di Marcolin.

C’era molta curiosità, in tutto l’ambiente rossazzurro, per la designazione arbitrale. Sarà il signor Pairetto, della sezione di Nichelino, a dirigere Pescara-Catania, ha già diretto Crotone-Catania 1-1 e Catania-Bologna 2-2. Quest’anno ha diretto in B 13 partite: 7 vittorie interne, 5 pareggi, un successo esterno. Statistiche non confortanti per le squadre ospiti: un rigore a partita assegnato alla squadra di casa, un cartellino rosso ogni due partite per la squadra ospite. E’ stato fermato l’arbitro Juan Luca Sacchi, nelle designazioni arbitrali della 6^giornata di ritorno della serie B non figura il suo nome. Non si può affermare con certezza che la sua assenza costituisca una punizione dopo la controversa direzione arbitrale in Catania-Crotone, la situazione sarà più chiara nelle prossime settimane.

 

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