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Anziano rapinato riconosce i due ladri maldestri

 

Catania-La Polizia di Stato ha tratto in arresto Trovato Giampiero e Tringale Antonio, entrambi pregiudicati, in quanto ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di rapina aggravata in danno di un pensionato catanese.

Alle ore 9.40 circa di ieri, un pensionato catanese di 78 anni rimaneva vitt
ima di una rapina commessa da due individui, i quali, dopo averlo aggredito e scaraventato a terra, si impossessavano della somma di 1.300,00 € (milletrecento/00) prelevata poco prima da un Istituto di Credito di questo Corso Sicilia dandosi alla fuga a bordo di uno scooter.

La vittima riferiva anche di aver tentato di opporsi alla rapina ma la superiorità numerica dei rapinatori (dei quali forniva le descrizioni) e la sua età avanzata non gli avevano consentito di opporre un’efficace resistenza.TRINGALE Antonio classe 1963

L’anziano, durante la colluttazione, riportava delle lesioni al volto e ad  una mano per le quali non necessitava l’intervento dei sanitari.

L’immediato intervento di equipaggio della Squadra Mobile – Sezione Contrasto al crimine Diffuso – sul luogo del delitto consentiva di rinvenire, grazie alle indicazioni della vittima, un telefono cellulare smartphone verosimilmente appartenente ad uno dei rapinatori.

L’immediato accertamento esperito presso il gestore di telefonia mobile della scheda contenuta all’interno dell’apparecchi cellulare si appurava che era intestata a Trovato Giampiero.

Mentre la vittima si trovava presso gli uffici della Questura, Trovato Giampiero formalizzava denuncia di rapina del proprio scooter, un Honda @ di colore grigio, all’interno del quale vi era lo smartphone, dichiarando di essere stato rapinato del mezzo da due persone travisate da caschi mentre era in questa via Garibaldi.

Nel contempo, un passante consegnava presso il Commissariato di P.S. di Nesima la patente di guida di Trovato Giampiero dichiarando di averla rinvenuta per terra nei pressi di Corso Indipendenza nel rione di San Berillo Nuovo –  zona ove è ubicata l’abitazione del Tringale.

Dalla disamina del telefono venivano trovati collegamenti tra Trovato e Tringale Antonio, pochi minuti prima della commissione della rapina.

Trovato veniva immediatamente rintracciato ed accompagnato presso gli uffici della Mobile dove riconosceva il proprio telefono cellulare ed ammetteva le proprie responsabilità in ordine alla rapina.

Contestualmente altri equipaggi della Sezione “Condor” si recavano presso l’abitazione di Tringale Antonio; questi, accortosi dell’arrivo del personale operante, tentava di fuggire dal retro dell’abitazione, ma veniva prontamente bloccato. All’interno del domicilio  veniva rinvenuto il casco utilizzato dall’uomo per compiere la rapina.

Alla luce degli elementi raccolti a loro carico Trovato Giampiero e Tringale Antonio, entrambi pregiudicati, in particolare quest’ultimo per reati specifici contro il patrimonio, venivano dichiarati in stato di arresto ed associati presso il carcere di piazza “Lanza” di Catania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Redazione

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