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Antonio Presti: “È allarme tecnologia”

Oggi la presentazione del "Cantico di Librino"

Antonio Presti, ospite a sorpresa alla presentazione della silloge poetica di Grazia Restivo accompagnata dalla scrittrice e talent scout della casa editrice Aletheia Antonietta Maiuri, lancia l’allarme.

Tecnologia come anestesia dell’anima

Antonio Presti alla presentazione di Grazia Restivo

Antonio Presti ha preso parola al termine della presentazione del libro di Grazia Restivo, “Tutto ciò che non ho visto con gli occhi”. Una presentazione dove varie forme d’arte hanno preso vita per esaltare la poetica della scrittrice al suo esordio editoriale. Le parole sono state affidate alle attrici Rita Re e Anna De Luca. La ballerina Cristina Berti ha interpretato attraverso il linguaggio del corpo i versi della Restivo. Il sassofonista Antonio Chisari ha dato fiato al suo strumento per amplificarne l’emozione al pubblico presente in sala circondato dai quadri e dalle sculture realizzate da Grazia Restivo.

«La contemporaneità vede distruggere la luce della conoscenza attraverso queste nuove tecnologie», ha dichiarato l’illustre mecenate.

«Questa è l’anestesia dell’anima che trova nel sistema del nulla la distruzione del pensiero critico nelle nuove generazioni», prosegue Antonio Presti. «È una situazione allarmante perché stanno manipolando il pensiero in maniera subdola con questi telefonini, con questo internet, con questo facebook. Un controllo. Una dittatura. Ed è una dittatura che ci rende ‘schiavi felici’».

«Stiamo attenti perché momenti come questo sono dei riti», afferma Antonio Presti riferendosi alla presentazione di “Tutto ciò che non ho visto con gli occhi”. «E quando c’è un rito, non bisogna asservirsi al sistema. Stiamo attenti, diamoci un rigore e una disciplina».

Il Cantico di Librino

Oggi, lunedì 25 marzo dalle ore 10:30, a Librino, Antonio Presti porterà un nuovo atto di rigenerazione e di bellezza con il Cantico delle Creature. «Quale dono più bello si poteva fare a mille persone per il quartiere?», incalza il mecenate. «Restituire il valore universale di essere bellezza non in quanto recuperati rispetto al codice che abbiamo smarrito in un periodo di mancamento. Ma manifestare la bellezza con questa installazione monumentale di mille fotografie, dove ogni immagine è legata alle parole del Cantico, dietro la Porta della Bellezza, un’altra opera che a Librino ha salvato il valore politico della bellezza».

«Quando parlo di politica – continua Antonio Presti – mi riferisco alla politica con la “P” maiuscola, che non va a cercare i voti ma i devoti della bellezza. E la parola “devozione” destruttura anche l’istanza della ricerca del voto che si fa in questi luoghi che si mantengono così. Perché 70mila voti rappresentano il potere della città, dove i voti a 30 euro rappresentano uno stato di sottomissione all’ignoranza e alla necessità. È il fare che da la libertà, il potere derivante dal sapere».

L’analfabetismo dei sentimenti e delle parole

«C’è un sistema mondiale che sta lavorando per distruggere la conoscenza. L’80% della popolazione mondiale sta ritornando a una condizione di analfabetismo. L’analfabetismo genera rabbia, ignoranza, arroganza, livore, rancore, tragedia, tradimento. Ascoltare poesia è bellezza, perché si restituisce alla parola la sua gravità, il suo peso, soprattutto alle nuove generazioni» ribadisce Antonio Presti.

«A Librino, come si può restituire politicamente un atto democratico? Con la Democrazia Universale. Nell’universo non c’è un centro e una periferia ma l’interscambio delle creature. E questo lo consegneremo lunedì con il Cantico».

L’invito a fare rete con il finanziamento della grazia

«Il più grande nemico che si contrappone alla conoscenza è la solitudine. Con la solitudine si blocca l’azione e andare in depressione». Perciò, l’invito a fare rete: «Il “gratuitamente” è uno stato di grazia. Gratis è grazia. E quando io continuo a donare facendo debiti, non sono sottomesso al potere del denaro», sottolinea ironicamente.

Secondo Presti, quando la mattina ci alziamo e non abbiamo soldi, non ci dovremmo lamentare ma ringraziare perché il finanziamento della grazia non si serve del denaro. «Noi non siamo assassini e traditori come sono quegli uomini che cercano l’affabulazione del denaro. Sempre male finiscono. A chi non serve il denaro, chi non ha i soldi, è in uno stato di grazia. Quindi dobbiamo anche ringraziare quel giorno in cui ci svegliamo in povertà. Questa è la bellezza».

Il prezioso contributo di Antonio Presti è una lectio magistralis sul valore della bellezza, dell’arte nelle sue espressioni che hanno preso forma e vita nel corso della presentazione del libro di Grazia Restivo, una donna forte ma dall’animo estremamente sensibile, che ha impresso in versi il suo coraggio nell’affrontare la vita con le sue sfaccettature.

Tutto ciò che non ho visto con gli occhi

[Foto dell’ing. Marco Restivo]

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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