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Antonino Sciuto, il “re” di Tik Tok fino all’ultima corsa

Soldi, soldi e ancora soldi.

Un profilo basato sull’ostentazione dei guadagni ma non solo: frasi da cuor di leone accompagnano i video pubblicati su Tik Tok da Antonino Sciuto, presunto assassino di Vanessa Zappalà, la 26enne uccisa da diversi colpi di pistola mentre passeggiava ad Acitrezza con delle amiche.

L’uomo, un 38enne di San Giovanni la Punta si è impiccato mentre sui social i carabinieri diffondevano le sue foto come ricercato. Proprio le Forze dell’Ordine hanno rinvenuto il cadavere in un casolare di Trecastagni mettendo la parola fine alle ricerche.

Canzoni napoletane per “Tony Terremoto”

“Tony Terremoto” o “TheKing82” come si faceva chiamare su Tik Tok amava l’ostentazione: soldi, ristoranti di lusso, frammenti di movida. Il tutto accompagnato dalle canzoni napoletane. 

Mattoncino su mattoncino aveva costruito attraverso piccoli sketch e frecciatine l’immagine di un uomo forte, che niente e nessuno può fermare o come lui stesso scriveva “Un giorno morirò ma per ora fazzu moriri”. Una frase che letta alla luce dei fatti, fa venire i brividi. Antonino Sciuto, su cui pendeva l’accusa ai danni dell’ex moglie per maltrattamenti in famiglia, ha scelto per sè l’ultima corsa. E non sulle moto che tanto mostrava sui social.

Amore malato

Sul suo profilo non c’è traccia di Vanessa ma l’ultimo video lo ritrae con un’altra donna la sera della vigilia di ferragosto, ricamato da dolci parole d’amore. Lo stesso amore malato che mostrava su Facebook nel lontano 2017 quando pubblicava l’immagine di un uomo che spinge una pistola sulla tempia di una donna accanto a lui che adesso sa tanto di premonizione.

Lo stesso amore malato che ha spento i sogni di Vanessa, la cui colpa è stata interrompere una relazione tossica.

Vanessa non è morta stanotte, ma sei mesi fa quando ha deciso di amare se stessa e consumarsi un pezzetto alla volta tra chiamate ossessive ed oppostamenti sotto casa. Gesti che lei stessa minimizzava, ma che nascondevano qualcosa di estremo.

Adesso non c’è più alcun uomo da consegnare alla giustizia, la stessa giustizia che avrebbe dovuto proteggere Vanessa e che invece, scarcerando il suo stalker, ha firmato la sua condanna a morte.

 

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