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Antimafia: conferiti a 7 comuni immobili sequestrati alla mafia

Catania- “Abbiamo bisogno di trasmettere il concetto di legalità a tutti coloro che non ne sono a conoscenza e di fargliela percepire” queste le parole del Prefetto Umberto Postiglione, ex Sindaco di Angri nonché Direttore dell‘ANBSC, l’ agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, dette durante la conferenza stampa che si è conclusa qualche minuto fa al Lido dei Ciclopi di Acicastello, in cui ha formalmente conferito a sindaci di 7 province siciliane, quali Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Agrigento, Caltanissetta ed Enna, più di 200 appartamenti destinati all’emergenza abitativa.

“Se diamo le case tolte ai mafiosi ai poveri, facciamo in modo che i ragazzi che vivono in quelle famiglie escano salvi (dall’ambiente) e risparmiamo sui costi di costruzione. Inoltre bisogna conferire queste case a quelle persone che, presenti nelle graduatorie dei comune ad alta densità abitativa, hanno la vera necessità di un abitazione.”

Oltre ai 200 appartamenti sono stati consegnati 11 immobili affidati alle forze dell’ordine per gli alloggi di servizio, in particolare per la nuova stazione dei Carabinieri a Militello in Val di Catania ed a Fiumefreddo di Sicilia.

“Abbiamo dato a questa storia della consegna dei beni e dell’impianto normativo una lettura ben precisa. – ha concluso il Prefetto- Mi auguro che si possa continuare e che si possano raggiungere molti altri risultati. Spero che questo percorso dia segnali di legalità percettibile”.

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Elisabetta Ferlito

Inizia a scrivere per caso ed è così che d'un tratto si trova e si scopre appassionata di ciò che non è convenzionale. Per lei non conta cosa hai da dire ma come sei disposto a dirlo, quanto sei disposto a rischiare per farti ascoltare. Sostenitrice delle parole che tutti pensano ma nessuno vuole pronunciare e inguaribile amante dei dettagli, con il suo oceano di caos, è nata con la testata online 'L'Urlo', e lei in quel grido ci sguazza.

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