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Anticorruzione. Peculato, passa l’emendamento “Salva Pogliese”

C’è tensione in aula. La maggioranza di Governo Lega – M5S alla Camera dei Deputati non raggiunge la quadra prima della votazione. “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici” è il Disegno di Legge dove crolla l’alleanza pentaleghista. È bastato il voto segreto sull’emendamento dell’on.Vitiello a scatenare la bagarre.

La norma di Catello Vitiello

Il comma si inserisce all’articolo 323 sull’abuso d’ufficio.

“La pena non può essere inferiore a due anni se il fatto del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio consiste nella appropriazione mediante distrazione di somme di denaro o di altra cosa mobile altrui delle quali ha il possesso o comunque la autonoma disponibilità per ragione del suo ufficio o servizio, nell’ambito di un procedimento disciplinato da legge o regolamento che appartenga alla sua competenza”.

In buona sostanza, viene definito un netto ammorbidimento del reato di abuso d’ufficio e di peculato. Un colpo di spugna per gli amministratori accusati per questi reati se quando hanno agito c’era un regolamento che normava la flessibilità nell’amministrare il denaro che passava dalle loro mani.

Una proposta analoga era già stata avanzata in commissione dalla Lega trovando il riscontro negativo del M5S.

L’emendamento viene dunque ripresentato sotto altre vesti dall’on. Vitiello, eletto tra le fila dell’M5S ma espulso perché aderente alla Loggia del Grande Oriente d’Italia, siede al Misto dal suo ingresso in Parlamento.

284 i voti favorevoli e 239 voti contrari. Il voto è segreto, come detto. A mente serena però possiamo affermare che l’emendamento è stato votato dal gruppo Misto, Forza Italia, FDI, e buona parte della Lega. Perché è proprio tra i leghisti che si registra il maggior numero di amministratori da “salvare”, a processo per peculato. E non solo tra i leghisti!

L’emendamento ‘Salva – Pogliese’

Coinvolto nel caso delle “spese pazze” quando parlamentare ARS, è rinviato a giudizio per peculato sulla presunta gestione maldestra dei fondi che la Regione corrisponde ai gruppi parlamentari. Lui si è sempre detto tranquillo ma, con questo emendamento, una volta approvata la legge, potremmo assistere in ogni caso al grande ribaltone a lui totalmente favorevole.

È il “principio del favor rei” a intervenire. Se la legge in vigore al momento in cui è commessa la violazione e le leggi posteriori stabiliscono sanzioni diverse, si applica la legge più favorevole, salvo che il provvedimento di irrogazione sia divenuto definitivo.

Tra l’altro, continuando a sguazzare nei latinismi giuridici, Lex posterior dèrogat priori. È il brocardo secondo cui la legge successiva deroga alla legge precedente.

Con l’emendamento dell’on. Vitiello il fatto contestato al sindaco di Catania Salvo Pogliese non solo non esiterebbe più. Addirittura non sarebbe neppure un reato se in presenza di un regolamento che legittimi la responsabilità di quelle somme.

Da Piazza Duomo ieri sera riecheggiavano le note di “Disco Samba”. Qualcuno parla di allegri trenini e stelle filanti dalle finestre appannate dai festeggiamenti. I detrattori del sindaco, invece, come l’avranno presa?

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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