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Università

Scoppia la bufera contro l’anticipo del pagamento del contributo: parlano i senatori accademici

Un’ondata di polemiche ha travolto l’Università di Catania dopo l’annuncio che vede un considerevole anticipo del pagamento del contributo minimo  per gli studenti irregolari.

«Nelle scorse ore, tra lo stupore generale, abbiamo appreso che durante il CdA del 21 Ottobre 2019, è stato approvato che TUTTI gli studenti “irregolari” dovranno pagare il contributo minimo di 200 euro stabilito dalla legge 232/16 entro la data del 31 dicembre 2019, e non più entro le date di febbraio e maggio del 2020 così come previsto dalla guida allo studente approvata lo scorso aprile.  Esprimiamo parecchie perplessità per quanto concerne la decisione presa. In quanto l’Amministrazione non ha informato gli scriventi Senatori e né ha chiesto un confronto e/o parere alla Consulta degli Studenti in merito alla questione», si legge in una nota da parte dei senatori accademici Alberto Vazzano, Pierpaolo Panebianco, Antonino Moschetto, Giuseppe Fava, Antonio Cirino e Alessandro Bulgari.

«La modifica, ad anno accademico in corso, della contribuzione studentesca crea un importante precedente ed alimenta innumerevoli polemiche. Quest’ultime si sarebbero potute evitare attraverso un preventivo e trasparente confronto con chi ha l’onere e l’onore di rappresentare gli studenti dell’Ateneo in tutte le sedi, quali sono i Senatori Accademici. Nei prossimi giorni chiederemo un incontro con il Rettore e con il Direttore Generale per comprendere le motivazioni che hanno portato all’assunzione di tale decisione, nell’auspicio che si possa modificare il suddetto provvedimento. Con un pizzico di stupore e più di qualche perplessità», concludono i membri del Senato Accademico.

Anche il Codacons e UNICODACONS (Osservatorio per la qualità dei servizi accademici) affiancano gli studenti iscritti all’Ateneo etneo chiedendo il tempestivo annullamento del provvedimento medesimo.

E.G.

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Redazione

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