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Anonymous attacca il sito del PD siciliano – attacco contro il referendum

Anonymous attacca il sito del PD siciliano. Gli hacker hanno inserito sul sito un comunicato che incita gli italiani a votare no al prossimo referendum

 

Anonymous ha attaccato il sito del PD siciliano.

In particolar modo l’attacco è mirato ad attaccare il referendum costituzionale che si terrà fra due giorni.

Sono stati pubblicati infatti alcuni post in cui il gruppo degli Anonymous invita i cittadini a votare no.

Fra le cose che scrivono gli attivisti, nei quali viene fatto pieno sfoggio di cultura e consapevolezza giuridica, c’è anche il fatto che a parere degli Anonymous una vittoria del si potrebbe accentrare il potere nelle mani di un’oligarchia industriale e bancaria:

“Il 4 Dicembre gli Italiani tutti sono chiamati a pronunciarsi su una questione: governo Italiano rappresentativo, espressione magari anche maldestra della volontà popolare o Italia semplicemente “governabile” ovvero a discapito del volere dei cittadini, accentrando ancor piu’ il potere nelle mani di una oligarchia bancaria e industriale che ormai da decenni sta portando questo paese alla miseria!”
Questo il comunicato completo che gli Anonymous hanno inserito nel sito del PD:
“Il 4 Dicembre il Popolo Italiano è chiamato ad esprimersi sulla revisione Costituzionale imposta dall’attuale Governo Renzi. La più alta espressione di Democrazia avviene tramite il voto, come la più moderna espressione di dissenso e libertà di uno Stato.
La scelta si baserebbe sulla modifica di 47 articoli del Titolo II, III e V della Costituzione, andando a toccare temi assai complessi e variegati quali la composizione del Parlamento, l’elezione e formazione di un Senato non elettivo, l’aumento delle firme necessarie per le leggi di iniziativa popolare e per i referendum, la modifica del procedimento di elezione del Presidente della Repubblica. Si andranno altresi’ a modificare le proporzioni dei poteri tra Stato e Regioni restringendo l’autonomia delle Regioni a favore di un maggior potere dello Stato (Camera dei Deputati), con l’apposizione di una “Clausola di Supremazia” che consentirebbe la creazione di qualsivoglia tipo di “impianto” e/o area che venga ritenuta utile ai fini dell'”Interesse di Stato”.
Si tratta, come del resto il 99,9% delle azioni svolte dal governo attuale, di una forzatura di proporzioni catastrofiche. Lontana da qualsiasi realta’, assolutamente non aderente a quella che e’ la volonta’ popolare e che per esser compresa appieno necessiterebbe non solo di una semplice laurea in giurisprudenza ma di attenta lettura e rilettura anche da parte del piu’ esperto azzeccagarbugli esistente in Italia.  La complessità della materia e le implicazioni che la vittoria di un SI comporterebbe, esula la comprensione attuale di chiunque voglia approcciarsi in modo serio a questa sconceria che vuol essere venduta in italia ed all’estero come la legge che fa “volare” l’economia italiana e l’italia intera.  Basti pensare solamente alla voluta ambiguita’ della formulazione del quesito stesso.  Sfidiamo chiunque, con media cultura, leggendo quel quesito, a dar pronta risposta su cosa in effetti e’ chiamato a votare.
Ben altri sarebbero i provvedimenti da prendere in tal senso. (Ad esempio si potrebbe istituire un carcere “speciale” e leggi speciali, gia’ previste dalla Costituzione e dai vari Codici, per tutte le violazioni commesse da chiunque venga a contatto con la res pubblica).
La costituzione, varata nel 1947 dopo la caduta del Fascismo e il Referendum su Repubblica o Monarchia, venne approvata da Comunisti, Socialisti e Democristiani per l’importanza dell’UNITA’ e amore unico per la Patria. Che non comprendeva le Regioni. Il Titolo V venne cambiato nel 2001 con l’introduzione delle Regioni e delle competenze dello Stato. Da quel momento i Cittadini hanno avuto più voce sulla costruzione di impianti ai soli fini di distruggere l’ambiente, e il territorio (vedi inceneritori, distillatori, raffinerie ecc.). Oggi invece abbiamo una riforma voluta dal PD e portata avanti contro le opposizioni (3/5 del Parlamento). Una riforma che non rispecchia il volere della maggioranza rappresentativo
del popolo e che si affaccia su grosse criticità di rappresentenza politica (qualora dovesse passare il Sì) e di interpretazione legislativa / giuridica in quanto scritta su forme grammaticalmente non corrette, volutamente ambigue. 
In ultima analisi, il 4 Dicembre gli Italiani tutti sono chiamati a pronunciarsi su una questione: governo Italiano rappresentativo, espressione magari anche maldestra della volontà popolare o Italia semplicemente “governabile” ovvero a discapito del volere dei cittadini, accentrando ancor piu’ il potere nelle mani di una oligarchia bancaria e industriale che ormai da decenni sta portando questo paese alla miseria!
Crediamo fermamente che questa volta, gli Italiani non possano e non vogliano accettare questa ulteriore menzogna e che faranno sentire con forza il loro dissenso, il loro NO!!!!
Caro governo renzi, questa volta l’Italia tutta dice NO!!!”

 

 

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Redazione

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