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Animali abbandonati, ancora dati allarmanti

Sono ancora troppo alti e allarmanti i dati sugli abbandoni degli animali nel periodo estivo. Lo conferma la presidente ENPA Acireale, Stefania Raineri.

«Non posso dare dei dati certi per quest’anno – spiega – ma i numeri non sono positivi. Stiamo aspettando agosto ed è il periodo che temiamo di più perché è il periodo delle ferie». Tra il 25 e il 30% dei casi, l’abbandono avviene proprio nel periodo estivo.

Dati scoraggianti se si pensa che solo nello scorso anno circa 130.000 animali, tra cani e gatti, sono stati abbandonati.

Ad essere maggiormente colpiti sono i cani di grossa taglia, quelli che “occupano spazio”. A peggiorare la situazione è la loro condizione di meticci.

Non sono salvi neanche gli animali di razza o di piccola taglia. Nonostante sia più difficile, anche a causa della vendita di cuccioli di razza, anche loro sono spesso vittima dell’abbandono.

«Il problema risiede innanzitutto nel tessuto sociale. Troppo spesso si sente ancora ‘è solo un gatto’ o “è solo un cane’. Bisogna lavorarci ancora tanto per cambiare questa mentalità. A farlo dovrebbero essere prima di tutto le istituzioni, che però difficilmente fanno, e bisogna pensarci dalle scuole. Sono i bambini di oggi che saranno gli uomini di domani», continua a spiegare la presidente.

L’uso dei microchip

Nonostante l’uso dei microchip sia diventato obbligatorio da diverso tempo, non tutti i padroni degli animali si mettono in regola. E neanche questo li ferma nell’abbandono.

«Il microchip può essere un deterrente –  afferma la presidente Enpa –  ma questo non ferma chi vuole abbandonare. Quando, e se, i proprietari vengono scoperti, adducono qualsiasi tipo di scusa: persino di aver “prestato” il cane ad un amico”».

L’abbandono è reato

Non tutti sanno che anche l’abbandono degli animali è un reato regolato dall’articolo 727 del codice penale.

“Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze“.

«Non tutti lo sanno perchè spesso non si portano avanti i procedimenti –  dichiara la Raineri – Non si riesce a dimostrare la vera intenzionalità dell’abbandono. E tutto finisce là”.

Strutture a Catania

Chi vive con un animale dovrebbe sapere che esistono alternative anche valide per il periodo di ferie: dogsitter, pensioni per animali, strutture pet friendly.

«Il punto è che chi abbandona non ama – conclude la Raineri – e soprattutto non vuole spendere un soldo per il suo animale».

A Catania, sono sempre di più le strutture pet friendly, alberghi e B&B che accolgono ospiti a quattro zampe. Diverso il discorso dei lidi e delle spiagge.

Al momento, a Catania è riconosciuta una sola Dog Beach alla playa. Diversi però i lidi che accolgono animali anche facendo leva sul buon senso e sulla buona di padroni e ospiti.

 

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