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Zooerastia: l’amore che si fa con gli animali

Zooerastia o zoofilia, dal termine greco Ζῴoν “animale” e φιλία “amicizia”, è una sorta di propensione a sviluppare una forma di amore nei confronti di animali.

Può riferirsi all’amore per gli animali o all’interesse per ciò che li riguarda a tutto tondo, sia a livello animalista che a livello estetico o collezionistico. Assimilabile al significato di zoofilia è quello di zoofilo, in cui l’interesse per gli animali può essere anche professionale, ad esempio nella denominazione guardia zoofila.

In Italia non esiste un reato specifico per la zooerastia, la fattispecie, come riportato in un articolo di tpi.it, rientra nell’articolo 544-ter del codice penale, che punisce i maltrattamenti sugli animali. E seppur in Italia avere rapporti sessuali con animali non sia permesso, vedendolo come un abuso nei loro confronti, la zoopornografia sì, e di entrambe le parafilie sono molteplici i casi registrati dei quali si ha prova, come ad esempio quello dello stalliere che ha violentato una cavalla con un bastone sino a farla morire o dell’allevatore che aveva registrato dei filmini hard usufruendo di cani e ragazze, per non parlare di Baldina, la donna che vendeva filmati nei quali schiacciava, e non per modo di dire, pulcini e pesci su richiesta dei propri clienti.

Peraltro praticare sesso con animali è vietato in alcuni paesi ma non in molti altri come ad esempio la Danimarca; si pensi che nei paesi del nord Europa ci sono anche “bordelli con animali”, che si fanno pubblicità su Internet e c’è anche tutto un turismo sessuale dedicato a questa pratica.

Poi diciamocelo, il sesso con gli animali è un “tabù” vecchio quanto la storia del bambino che chiamava “al lupo” quando in realtà il lupo non c’era; da sempre a partire da ben 25 mila anni fa gli uomini praticavano sesso con animali e qualunque fosse il motivo, c’è chi oggi afferma di provare attrazione sessuale ed eccitazione per i nostri amici animali.

Proprio in Italia, è stato ritrovato non molto tempo fa un disegno, risalente al settimo secolo A.C., di un uomo che fa sesso con una scimmia.

Una nuova ricerca dell’Università di Copenhagen afferma che “non necessariamente” gli animali soffrono mentre subiscono abusi sessuali da parte di un essere umano. Anzi sembrerebbe che anche gli animali ne trarrebbero il loro piacere. E’ anche vero che i ricercatori non possono trovare risposte certe alle loro domande data l’impossibilità di interrogare gli animali ma sostengono che se il sesso non viola l’essere dell’animale, risultando quindi “rispettoso”, non ci sarebbe alcun problema, essendo comunque il sesso parte della loro natura.  Ovviamente con l’unica condizione che i rapporti avvengano in proporzioni eque.

Riguardo al tema della zooerastia non vi sono ancora dati ufficiali in Italia ma secondo quanto riportato dal criminologo e direttore dell’osservatorio sulle zoomafie presso l’associazione animalista Lega anti vivisezione (Lav), Ciro Troiano, sembra non essere un fenomeno per la minoranza, solo che se ne parla poco. Restando nell’ambito della zooerastia possiamo trovare altre parole per indicare tecnicamente aspetti diversi:

Bestialità: (dal latino bestialitas) è un termine nato nel campo della teologia morale e indica “l’accoppiamento o il contatto di organi genitali umani con quelli animali, di natura non patologica, privo di qualsiasi coinvolgimento emotivo, frutto essenzialmente di bassa moralità e figlio di ambienti sociali marginali o di una società rurale dove il desiderio sessuale, quando non vi era la possibilità di essere soddisfatto in modo naturale, veniva appagato con il contatto fisico con un animale”.

Zoofilia erotica: un temine utilizzato per indicare “un coinvolgimento non solo fisico, ma anche emotivo, nei confronti degli animali”. Gli zoofili sostengono di avere una relazione che va al di là del raggiungimento del piacere sessuale e che per loro è una scelta “naturale e spontanea” che va oltre una semplice sostituzione del sesso praticato con umani.

E per ultimo lo

Zoosadismo: termine indicato per descrivere una forma di sadismo avente per oggetto gli animali. Trova il proprio soddisfacimento in azioni lesive o in uccisioni di animali, come nel caso di Baldina.

 

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