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Angelo Nicosia vince a Oxford il Best Solution Award

Neo dottorando in chimica vince con un progetto su un nanoibrido

Il dottorando in Chimica all’università di Catania vince il Beste Solution Award con un nanoibrido con proprietà antibatteriche

Angelo Nicosia ha 27 anni. E’ dottorando in Scienze dei Materiale e Nanotecnologie. Del dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Catania. Originario di Caltanissetta. Ha avuto una idea imprenditoriale davvero innovativa. Chissà se a Caltanissetta sappiano essere fieri di questo illustre concittadino. Formatosi all’università di Catania. Fatto è che l’Italia e la Sicilia si fa sempre notare all’estero. Ma non è questo il caso, perchè noi lo abbiamo riconosciuto e ne siamo fieri! Nonostante tutti i problemi e le incongruenze che ci ostiniamo a sottolineare i nostri giovani vanno avanti, lavorano ed ottengono risultati internazionali.

Il Progetto

Il progetto si chiama Nano-HyGPS: A nano defence against bacterial contamination.  E’ stato sviluppato all’interno del Laboratorio Polimeri dell’ateneo catanese. Angelo Nicosia ha lavorato sotto la supervisione del prof. Placido Mineo. L’intero ateneo è fiero del fatto che un progetto elaborato qui abbia sbaragliato la più quotata concorrenza. Lo stesso Mineo ribadisce «primo premio internazionale, con l’orgoglio maggiore di aver vinto con un progetto totalmente sviluppato a Catania»

«Quando sono partito per Oxford ero scettico. Uno studente del profondo Sud Europa – afferma ancora incredulo Nicosia – che va a competere con i migliori studenti provenienti da atenei come Oxford, Sorbona di Parigi o Grenoble potrebbe non avere molte chance. Ho visto che il mio bagaglio culturale e scientifico mi permetteva di confrontarmi egregiamente con gli altri finalisti. Tuttavia, è stato davvero sorprendente sentire pronunciare il mio nome dalla giuria di esperti indipendenti per essere premiato con il “Best Solution Award”, promosso dall’EIT Health Traslational Fellowship Program al College St’Anne dell’University of Oxford»

Le applicazioni della ricerca

Angelo Nicosia spiega il progettoAngelo Nicosia ha pensato di sviluppare una ricerca su un processo innovativo. Questo dovrà sintetizzare un nano ibrido grafene con proprietà antibatteriche. Verrà utilizzato in una nuova generazione di dispositivi biomedicali più sicuri per l’uomo ed ecosostenibili. Il progetto è stato illustrato dal giovane dottorando durante l’evento EIT Health Translational Fellowship Program lo scorso agosto.

«Il progetto nasce dalla necessità di sostituire una sostanza organica clorurata. Comunemente utilizzata per rendere le superfici antimicrobiche – spiega Nicosia -. Questa sostanza, nel tempo, ha dimostrato di essere un interferente endocrino. Che può provocare malformazioni e si accumula negli organismi viventi. Al fine di ovviare a questo problema, nasce il progetto di ricerca. Che consiste nello sviluppo di un sistema nanotecnologico applicabile su numerose superfici polimeriche. Capace di garantire proprietà antibatteriche senza sviluppo di resistenza al farmaco nei batteri e di effetti collaterali sugli organismi viventi».

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Redazione

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