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E se crolla l’anfiteatro è tutta colpa della fogna

Si immagini la faccia del cancelliere della Procura di Catania quando gli è stata presentata la richiesta di sequestro, niente meno che, dell’anfiteatro romano di piazza Stesicoro. Per intenderci quel grosso buco storico posto al centro di piazza cui i catanesi legano la loro catanesità.

Ma di fatto, a quanto si legge nell’esposto presentato da Debora Borgese, referente nazionale del movimento di destra Terra Nostra, la situazione è grave.

L’avvocato Monica Foti, che assiste la Borgese, racconta cosa avrebbe affermato il cancelliere sbalordito: “sta chiedendo di sequestrare piazza Stesicoro???”

Per forza, perchè in verità il “buco” che disfela l’antichissimo anfiteatro romano rischia di diventare una grossa voragine a causa di un imminente crollo e ciò perchè ormai da anni, al di sotto, vi scorre la fogna dei catanesi. Della serie, ci stiamo giocando l’anfiteatro e la catanesità per colpa della cacca.

Ma non è tutto, dei responsabili ci sono e vengono bene individuati dalla Borgese che, senza indugio, denuncia per danneggiamento e omissioni d’atti d’ufficio il presidente della Regione Rosario Crocetta ed il sindaco di Catania Enzo Bianco. Ci va nel mezzo pure il rettore della Chiesa di San Biagio per cui si ipotizza invece il reato di abuso edilizio, visto che spunta fuori una pericolante passerella sospesa su bene monumentale che non sarebbe stata autorizzata.

Tutto nasce da un sopralluogo effettuato da Debora Borgese nel 2014 presso le zone chiuse al pubblico dell’anfiteatro, cui segue un intervento al Senato ed un tavolo tecnico, con tutte le parti in causa responsabili, convocato con tutta fretta e molta preoccupazione dalla Soprintendenza di Catania.

Nel particolareggiato esposto presentato alla Procura dalla referente di Terra Nostra emergono quali responsabili di un imminente crollo Bianco e Crocetta. Mentre si ritiene responsabile per reati edilizi il rettore della Chiesa San Biagio.

Secondo la Borgese ed il suo legale Monica Foti, il sindaco avrebbe dovuto attivarsi per il trattamento dei reflui fognari, avrebbe dovuto garantire l’incolumità dei cittadini, mettere in mora i soggetti privati per regolarizzare l’allaccio alla rete fognaria e attivare una mappatura della rete fognaria. Risponde anche il governatore Rosario Crocetta in quanto l’anfiteatro ricade nella competenza della Regione.

Persino alla Villa Cerami sarebbero presenti delle difformità.

«Le parti chiamate in causa non possono fare finta di non sapere – ha commentato Debora Borgese – dal 1997 si registrano agli atti segnalazioni e conferenze di servizio utili solo a riempire carta stampata.

I problemi strutturali e le criticità ad essi connessi non si affrontano con soluzioni tampone o con ricostruzioni virtuali per favorire gli amici, e che mal celano i mancati interventi di tutela e salvaguardia.»

«È necessario mettere in sicurezza l’anfiteatro romano di Piazza Stesicoro – continua ancora la Borgese – per preservare l’incolumità dei cittadini che risiedono in zona e che transitano in quella precisa area del centro storico, tra l’altro molto trafficata, tenendo conto poi delle misure di prevenzione sismica degli edifici sovrastanti che non devono essere più sottovalutate se non vogliamo piangere morti.»

punto luce occluso chiesa di San Biagio
punto luce occluso chiesa di San Biagio

 

 passerella chiesa di San Biagio
passerella chiesa di San Biagio
Trasudamento reflui fognari dalle pareti
Trasudamento reflui fognari dalle pareti

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crollo 6 settembre 2013
crollo 6 settembre 2013
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Redazione

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