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Anfiteatro romano. Scarichi fognari, continua l’indagine conoscitiva delle criticità

Fasanaro, I Municipalità: "Questo nostro intervento è un atto dovuto. Verrà integrato al lavoro che in sinergia con l'on. Gaetano Galvagno stiamo portando avanti per tutelare l'anfiteatro romano di Piazza Stesicoro"

Il Presidente della I Municipalità, il dott. Paolo Fasanaro, ha inoltrato in mattinata una formale richiesta di accesso agli atti rivolta alla direzione della SIDRA S.p.a. per conoscere i lavori sulla rete fognaria eseguiti nell’area che insiste sull’anfiteatro romano di Piazza Stesicoro.

Fari puntati sugli scarichi fognari del Centro Storico.

Continua l’indagine sull’anfiteatro romano di Piazza Stesicoro, già al centro di una dettagliata interrogazione parlamentare depositata all’ARS dall’On. Gaetano Galvagno (FDI) nei giorni scorsi.

«In seno al tavolo tecnico convocato dalla Soprintendenza il 24 aprile 2014 – afferma il dott. Fasanaro – la SIDRA S.p.a. si impegnava a fornire la relazione degli interventi realizzati. Intendiamo perciò approfondire la questione per avere un quadro dettagliato sullo stato dell’arte dei lavori e delle principali criticità riscontrate.»

 Riscontri tecnici al tavolo della Soprintendenza

«Le osservazioni poste a verbale dalla Soprintendenza dell’ing. Salvatore Ferracane, dirigente dei lavori pubblici del Comune di Catania, e dell’ing. Carmelita Caudullo a rappresentare la SIDRA S.p.a., assumono un ruolo chiave sulla vicenda anfiteatro», spiega il dott. Fasanaro.

«L’ing. Ferracane – continua il Presidente di I Municipalità – rilevava infatti che sin dal 2010 si cercava di affrontare la fuoriuscita di liquami nel monumento. E puntava il dito su possibili inottemperanze degli utenti all’ordinanza del 1999 che obbligava il collegamento degli scarichi fognari all’allacciante di via Manzoni».
«L’ingegnere riteneva inutili ulteriori interventi di drenaggio o convoglio delle acque, e invitava ad attendere il completamento dei lavori sulla rete fognaria di cui auspicava il completamento entro il 2016. Ma con quali effetti sulla stabilità strutturale dell’anfiteatro romano?», si domanda Fasanaro.

«Dal canto suo – incalza il Presidente –  l’ing. Caudullo dichiarava di non avere alcuna contezza riguardo gli utenti che si sarebbero regolarizzati o meno negli anni allacciandosi al collettore di via Etnea o di via Neve, segnalando che anche le percolazioni erano peggiorate. L’ingegnere ipotizzava al mal funzionamento delle pompe di Palazzo Ardizzone, poi riparati, e ai giunti del collettore di via Manzoni».

«Questo nostro intervento è un atto dovuto. Verrà integrato al lavoro che in sinergia con l’on. Gaetano Galvagno stiamo portando avanti per tutelare l’anfiteatro romano di Piazza Stesicoro e accertare la regolarità degli allacciamenti degli utenti alla rete fognaria del Centro Storico, anche in virtù del commissariamento Cipe 2014/20 e del bando in scadenza», conclude.

~DB

 

 

 

 

 

 

 

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Redazione

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