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Ancora guai per il Caffè Napoleon

Catania – Nella giornata di ieri, nell’ambito dei servizi straordinari disposti dal Questore e mirati alla tutela della salute pubblica, personale del Commissariato di Librino ha proceduto a n. 3 controlli amministrativi presso esercizi pubblici.

Ed invero, dopo alcuni episodi di furti ai danni di veicoli parcheggiati presso la spiaggia linea n. 1 di viale Kennedy segnalati dal Dirigente dell’U.P.G.S.P., ed in particolare quello denunciato in data 7 c.m. da turisti stranieri che al loro rientro hanno trovato l’auto svuotata di tutti i loro effetti personali, venivano effettuato un mirato controllo presso il parcheggio che è gestito dal “Caffè Napoleon”.

Il controllo ha evidenziato delle significative incongruenze su alcune dichiarazioni rese dal personale addetto. Segnatamente, il dipendente che svolge mansioni di parcheggiatore, dietro esplicita richiesta sul predetto furto del 7 c.m., non ha saputo fornire alcuna indicazione utile ai fini delle indagini nonostante la sua presenza in quella giornata, per di più sono emerse discordanze tra le dichiarazioni rese dallo stesso dipendente e il suo datore di lavoro in merito alle sue condizioni contrattuali, che saranno approfondite dall’INPS.

Ciò riscontrato, e atteso che il medesimo datore di lavoro è anche gestore del bar ubicato in viale Nitta n. 5, si estendeva il controllo presso quest’ultimo esercizio commerciale. Nell’occorso, il titolare veniva indagato in stato di libertà per il reato di frode in commercio (515 c.p.), gli alimenti sequestrati penalmente e allo stesso veniva irrogata la sanzione amministrativa di euro 1000, in misura ridotta, per le scarse condizioni igienico sanitarie riscontrate. Oltre che le ulteriori segnalazioni alle autorità competente per le discordanze riscontrate tra le dichiarazioni rese, in materia di contratto di lavoro e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, dai sei dipendenti e il datore di lavoro.

Ulteriori controlli, sono stati eseguiti in viale Castagnola n° 2 e, nell’occorso, veniva indagato in stato di libertà una persona perché esercitava abusivamente l’attività di un autolavaggio – all’interno di un’area condominiale – senza l’autorizzazione per lo scarico dei fanghi nel sottosuolo che gli stessi erano liberi di confluire negli scarichi che, come noto, arrivano al mare.

Nel medesimo contesto ambientale, ad alta densità criminale, venivano accertate – così come riferito dai verificatori Enel – 25 contatori manomessi ed allo stato attuale soltanto 9 persone sono state identificate dal sopra citato personale per le successive contestazioni di carattere penale.
Attesa la specificità della materia, è stato coinvolto anche personale ASP e Vigili Urbani.

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Redazione

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