fbpx
CronachePrimo Piano

Anas. Funzionari corrotti e tangenti

L'Operazione Buche d'Oro coinvolge anche Palermo Caltanissetta e Agrigento

Coinvolti nell’Operazione Buche d’Oro imprenditori di Palermo Caltanissetta e Agrigento

ANAS. I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania stanno eseguendo un’ordinanza di misure cautelari su funzionari ANAS SPA

Catania. Dalle prime ore di questa mattina la Guardia di Finanza  sta procedendo all’arresto di funzionari Anas. Coinvolti anche imprenditori di Palermo, Caltanissetta e Agrigento. Tutti indagati in concorso per corruzione perpetrata. Nell’esecuzione di lavori di rifacimento di strade statali della Sicilia orientale e centrale.

Il provvedimento rappresenta il primo sviluppo di un’ampia indagine. L’Operazione Buche d’Oro sta portando alla luce meccanismi di corruzione all’interno dell’Anas Spa di Catania.

Operazione Buche d’Oro

Sequestro da 40 milioni di euro a imprenditore COSA NOSTRAIl G.I.P. del tribunale di Catania ha disposto la misura cautelare per 8 persone indagate. Coinvolto anche un dirigente interdetto all’esercizio  del pubblico ufficio per un anno.

Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Catania coordinata dalla Procura sta portando alla luce l’esistenza di corruzione. In questo sistema sono coinvolti dirigenti e funzionari infedeli responsabili della manutenzione programmata di strade e raccordi della Sicilia Orientale. Imprenditori corrotti e compiacenti.

Il Provvedimento del G.I.P. fa seguito alla misura cautelare emessa il 20 settembre di convalida agli arresti in flagranza di reato e corruzione. Tali misure sono state adempiute dalla Guardia di Finanza nei confronti di alcuni dipendenti Anas. Coinvolti i geometri Riccardo Carmelo Contino e Giuseppe Panzica. Agli arresti domiciliari l’ingegnere Giuseppe Romano.

Gli arresti

Tra i soggetti destinati all’ordinanza cautelare eseguita oggi figurano Contino, Panzia e Romano i quali, pare, si fossero accordati nella spartizione con imprese compiacenti del  profitto illecito. Profitto che derivava dalla esecuzione dei lavori di rifacimento delle strade statali.

Tangenti e risparmi sui costi tra i cavilli tecnici dei lavori

anasIl mercimonio e le tangenti trovavano linfa in illegittimi risparmi sui costi consentiti alle spese. Erano in accordo coi capi nucleo e R.U.P. dell’Area Tecnica Compartimentale di Catania (Anas). Questi risparmi trovavano posto tra le pieghe dei capitolati tecnici dei lavori a loro affidati. Ampi margini di manovra individuati tra le lavorazioni da non effettuare o da realizzare solo in parte. Gli ufficiali pubblici così chiudevano un occhio sui controlli proseguendo il loro scopo criminale. Il profitto conseguito era del circa 20% dei lavori appaltati. Questo profitto veniva assegnato per un terzo ai dipendenti Anas corrotti e il resto nelle casse dei corruttori.

Gli arrestati

Il geometra Gaetano Trovato, dipendente Anas, capo nucleo competente della manutenzione ordinaria e straordinaria delle arterie SS192 della Valle del Dittaino e SS 284

Ai domiciliari

Salvatore Truscelli, rappresentante legale della Truscelli Salvatore Srl, con sede a Caltanissetta;

Pietro Matteo Jacuzzo, rappresentante legale della ISAPSRL di Termini Imerese;

Roperto Priolo, rappresentante legale della PRIOLO SRL  di Ciminna (PA);

Calorrero Pullara, titolare dell’omonima ditta per opere di muratura e cemento armato con sede a Favara (AG);

Interdetto all’esercizio di pubblico ufficio per un anno l’Ingegner Urso, Capo Centro Manutenzione dell’Anas di Catania. Era competente alla manutenzione ordinaria e straordinaria di molte strade statali tra Catania ed Enna.

Le indagini

Le meticolose indagini dei Finanziari di Catania sono state supportate da intercettazioni ambientali. Accertamenti bancari e disamina della documentazione amministrativa sui lavori. Da questi hanno eseguito interrogatori che hanno rintracciato la ricezione di tangenti, denaro contante da parte dei 5 funzionari Anas. 

sequestrati azienda vinicolaLa consegna delle tangenti avveniva spesso tramite buste contenti dai 10mila ai 20mila euro. L’appalto oggetto della corruzione erano i lavori di risanamento della sovrstruttura stradale della SS 114 Orientale Sicula

L’ammontare complessivo era di circa 60mila euro. Tra gli stratagemmi adottati dall’impresa nei lavori. La rimozione incompleta dell’asfalto usurato prima di procedere all’applicazione del nuovo tappeto. Esecuzione su cui i funzionari Anas chiudevano un occhio in fase di controllo. Coinvolti nei lavori mal eseguiti anche la riqualificazione del piano viabile del Comune di Caltagirone. Il Risanamento della pavimentazione stradale presso Aidone.

ISAP SRL trovava illecito vantaggio dai lavori mal eseguiti

I Pubblici ufficiali registravano in contabilità di uno spessore di materiale superiore al vero. Questi sono solo alcuni esempi della vasta rete di corruzione e di illeciti ricavati da lavori parziali eseguiti dalle aziende e dai funzionari coinvolti. Un giro di illeciti di decine di migliaia di euro.

Relazioni illecite uniscono pubblici ufficiali e imprenditori corruttori. L’operazione della Guardia di Finanza ha interrotto il perpetrarsi di ulteriori azioni criminali.

A.P.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker