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Cronache

AMP Isole dei Ciclopi, le precisazioni del CDA

Con riferimento alla situazione determinatasi presso l’AMP Isole dei Ciclopi, il sindaco di Aci Castello Carmelo Scandurra rende note le seguenti precisazioni del CDA.

Sin dal momento del suo insediamento il CDA ha operato nella più totale consapevolezza dell’importanza che l’Area Marina riveste per la salvaguardia dei sistemi ambientali e per l’incremento turistico, impegnandosi attivamente nel rilancio dell’area e nella soluzione di alcune criticità. In tale prospettiva, si è proceduto all’ indizione di una nuova procedura di selezione per il conferimento dell’incarico di Direttore dell’AMP ed all’avvio di nuovi progetti, grazie soprattutto alla preziosa collaborazione del personale addetto.

Tuttavia, in maniera del tutto indipendente dalla propria volontà, il CDA si è trovato a dover affrontare la delicata questione della proroga dei rapporti lavorativi del personale afferente alla struttura, inquadrato con contratti a progetto coordinati e continuativi, con scadenza al 31 ottobre 2019.

Al riguardo, il dato normativo è perentorio nell’affermare, a partire dal 1 luglio 2019, il divieto di stipulare (e/o prorogare) contratti di collaborazione coordinata e continuativa (art.1 comma 1131 l. 145/2018; art. 7 comma 5-bis d.lgs. 165/2001 e art. 22 comma 8 d.lgs. 75/2017), con la conseguente impossibilità di avvalersi del personale secondo questa modalità di contrattualizzazione. Una scelta ascrivibile soltanto al legislatore, che non era e non è nella disponibilità dei consiglieri poter rivedere.  Il CDA ha dovuto inoltre prendere atto che, in base alla circolare ministeriale n 18135 del 2 agosto 2018 ed alla successiva nota ministeriale del 3.12.2018, il Consorzio dell’Area Marina Protetta “Isole Ciclopi” in ragione della sua natura di struttura ‘vigilata dal Ministero e temporanea’ non dispone di dotazione organica propria e, non essendo nelle condizioni di poter predisporre un piano triennale delle assunzioni, non può procedere alla stabilizzazione del personale.

Così stando le cose, l’unica via che il CDA ha ritenuto di poter percorrere è stata quella di rivolgersi ad una Agenzia del lavoro, per verificare se l’AMP potesse fare ricorso allo strumento del lavoro flessibile, predisponendo, a tal fine, anche la copertura di spesa necessaria per le relative assunzioni.
E’ stato fatto rilevare, tuttavia, che in base all’art. 36 del D.Lgs. n. 165/2001 il ricorso al lavoro flessibile è ammesso esclusivamente per rispondere ad esigenze di carattere temporaneo o eccezionale, rispetto alle quali le Amministrazioni pubbliche devono rappresentare in sede di programmazione e/o di assunzione il fabbisogno temporaneo o eccezionale. Nella specie, mancava tale premessa, e a questo si aggiungeva anche il fatto che l’AMP non potesse operare direttamente, in quanto priva di personale strutturato.

A questo punto, l’unica strada praticabile è quella di procedere prima possibile all’espletamento della procedura di selezione del Direttore, in modo che, a partire dalla presenza di personale strutturato e rappresentante dell’Ente, si possa procedere con le assunzioni.
Purtroppo, la situazione che si è determinata ha comportato delle lungaggini anche rispetto all’espletamento della procedura di selezione, poiché è stato necessario procedere alla nomina di un nuovo Responsabile del Procedimento, essendo venuto meno il personale di supporto.
Ad oggi, la nomina è avvenuta e la procedura di selezione è in corso.

Con riferimento alla situazione incresciosa che si è venuta a determinare, il CDA tiene a precisare:

in primo luogo, che non ha affatto omesso di prendere in considerazione la necessità di assicurare la continuità dei servizi e che l’attività ordinaria di funzionamento del Consorzio è stata provvisoriamente affidata al Centro universitario per la tutela e la gestione degli ambienti naturali e degli agro-ecosistemi (Cutgana) dell’Università degli Studi di Catania;

in secondo luogo, ma non per secondaria importanza, il CDA esprime il proprio rammarico per la vicenda umana che ha interessato il personale tutto, con il quale si è sempre instaurato un rapporto di stima e fiducia.
I Consiglieri tutti confidano nella consapevolezza, da parte del personale stesso, che quanto accaduto non è dipeso affatto dalla loro volontà, ma dalla necessità di doversi adeguare al dato normativo.
I Consiglieri tutti confidano inoltre nel fatto che la situazione, per quanto incresciosa e fonte di evidenti disagi, possa concludersi il più rapidamente possibile attraverso soluzioni adeguate.

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Redazione

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