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Psiche e Società

Amore e fuga. In amore vince chi fugge?

Amore e fuga. Amare significa, anche, offrirsi ad una condizioni in cui paura e gioia si fondano in una unica miscela in cui alla fine è difficile distinguere questi due sentimenti.

Amore e fuga

Sono dei concetti legati l’uno all’altro e molti film, serie tv gli autori l’ hanno notato e per questo sono state costruite delle storie che ci piacciono molto.

L’amore è anche ambivalenza. Investiamo nella coppia, ci crediamo perché la gioia che proviamo insieme ad altre emozioni e sentimenti ci incoraggiano crediamo non solo in quello che proviamo, ma anche nell’altro. Questa stessa sensazione ci porta alla fuga, perché l’investimento della coppia è un rischio.

Rischiamo che l’altro possa ferirci o in qualche modo “rubare” la nostra libertà.

Non è sempre così, ma se non ci fosse questa ambivalenza sarebbe troppo facile e le cose facili, alla maggior parte di noi, non piacciono.

Perché non ci piacciono le cose facili?

La risposta a questa domanda è molto personale e dipende da come interpretiamo la nostra realtà. Volendo ipotizzare possiamo vederla da due diverse prospettive.

La prima, Locus of control esterno, ovvero tutti i meriti o gli obiettivi che abbiamo raggiunto, la responsabilità non è nostra, bensì di qualcun altro, della fortuna o perché non c’era nessun altro. Questo modo di vedere la realtà ci permette di non essere responsabili degli sbagli, ma anche di non avere meriti. Quindi chi preferisce le cose facili, non sente di meritare il vantaggio ottenuto.

La seconda, Locun of control interno, tutti i meriti e gli obiettivi raggiunti sono di nostra responsabilità. Tutto dipende da noi, la fortuna non esiste o comunque è così rara che non possiamo affidarci a quest’ultima. In questo caso, le cose semplici, la soluzione semplice non sentiamo di averla conquistata è come se non ce la meritassimo, è stata fortuna, e se non c’è una sfida alle nostre capacità non percepiamo la conquista. Questa spiegazione associata alla vita di coppia potrebbe anche permettici di esplorare come le relazioni si sviluppano.

Per iniziare possiamo introdurre due modi di vederla e per farlo userò le definizioni del il sociologo Z. Bauman. Quest’ultimo ne distingue due chiamandole perversioni contrapposte.

La prima, una coppia che per pigrizia paura o propensione all’arrendevolezza, evita il conflitto allo scopo di compiacere l’altro, con l’eccezione che se c’è un nemico comune, una terza persona all’esterno della coppia reagisce anche con aggressività.

La seconda perversione è quella che consiste nel voler cambiare l’altro, qui aggiunto che entra in questo gruppo anche il così detto “croce rossina” non per forza associato al genere femminile, anzi. Poiché chi vuole aiutare vuole anche farti cambiare/migliorare.

Stare all’interno di una relazione è difficile ciò determina la voglia di provare amore e fuga contemporaneamente; fuggire dalle responsabilità o dall’impegno che determina una relazione.

Troppo difficile? Parlane con uno Psicologo/Psicoterapeuta, può fare la differenza.

 

 

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