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Amministrative 2019, guida al voto

Elezioni amministrative 2019, un memorandum su quando e come si vota. Urne aperte dalle 7 alle 23. Lo scrutinio inizierà immediatamente dopo il termine delle operazioni di voto.

Domenica 28 aprile si terranno in Sicilia le elezioni amministrative. Si voterà dalle 7 alle 23. L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 12 maggio sempre dalle ore 7 alle 23. Anche in questo caso, lo scrutinio avrà inizio subito dopo il completamento delle operazioni di voto.

Ad essere chiamati al voto per le elezioni amministrative sono 34 comuni, per una popolazione complessiva di 496.350. Dei comune interessati, il 7 si voterà con il sistema proporzionale, nei restanti 27 con quello maggioritario.

A Catania i comuni che andranno al voto per il rinnovo amministrativao sono Aci Castello, Motta Sant’Anastasia, Ragalna e Zafferana Etnea.

Nel Messinese i comuni al voto sono Brolo, Condrò, Forza d’Agrò, Leni, Longi, Mandanici, Oliveri, Rometta, Spadafora e Tortorici. A Palermo si rinnovano cinque amministrazioni: Bagheria, Borgetto, Bompietro, Cinisi, Monreale, Roccamena. Nel Trapani sono Calatafimi-Segesta, Castelvetrano, Mazara del Vallo, Salaparuta e Salemi. A Enna si vota nel solo comune di Aidone. Ad Agrigento vanno al voto Alessandria della Rocca, Caltabellotta, Naro, Racalmuto e Santa Elisabetta. Infine nel Nisseno Caltanissetta, Gela e Mazzarino.

COME SI VOTA

Nei Comuni con popolazione fino a 15mila abitanti viene eletto al primo turno il candidato sindaco che ottiene il maggior numero di voti validi. Nei Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti, viene eletto sindaco il candidato che ottiene almeno il 40% dei voti validi al primo turno. In caso contrario, si procederà al ballottaggio e risulterà eletto il candidato che avrà ottenuto più voti.

L’elettore può scegliere di votare per una lista, attribuendo così automaticamente la preferenza anche al candidato sindaco collegato. Si tratta del cosiddetto ‘effetto trascinamento’. In eventuale può votare solo per il candidato sindaco. L’elettore può inoltre effettuare il ‘voto disgiunto’, esprimendo preferenza per un candidato sindaco e per una lista ad esso non collegata. Infine, per il consiglio comunale, l’elettore può esprimere la propria preferenza scrivendo il cognome, o nome e cognome in caso di omonimia, del candidato prescelto di fianco al simbolo della lista. Nel caso in cui dovesse esprimere due preferenze, dovranno essere una di genere maschile e l’altra di genere femminile, pena la nullità della seconda.

“La tornata amministrativa è un appuntamento particolarmente importante, che riguarda l’istituzione più vicina ai cittadini, quella comunale. Auguro a tutti un buon voto e auspico una massiccia affluenza”. È quanto  dichiarato da Bernardette Grasso, assessore regionale alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali.

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E.F.

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Redazione

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