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Amministrative 2017, come si vota

È finalmente giunto il momento delle elezioni amministrative. Domenica 11 giugno, dalle 7 fino alle 23, si apriranno i seggi per scegliere il sindaco e il consiglio comunale. Per votare sarà necessario presentarsi alla sezione di appartenenza muniti di tessera elettorale e documento di riconoscimento.

In Sicilia, saranno ben 128 i comuni ad andare al voto, tra cui Palermo e Trapani.

Tantissimi i comuni in provincia di Catania: Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Fiumefreddo di Sicilia, Licodia Eubea, Linguaglossa, Mazzarone, Militello di Val di Catania, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Nicolosi, Palagonia, Paternò, Raddusa, San Michelo di Ganzaria, Sant’Agata Li Battiati, Santa Maria di Licodia, Scordia, Vizzini.

Come si vota

18818049_10212606029096549_943955805_oPer i comuni con meno di 15mila abitanti: Il cittadino può votare il candidato sindaco e la lista a lui collegata, oppure applicando il voto disgiunto (un candidato sindaco e lista diversa). Gli elettori potranno esprimere fino a due preferenze per il consiglio comunale, applicando la preferenza di genere.

Per i comuni con più di 15mila abitanti: vale anche in questo caso la regola del voto disgiunto. L’elettore può scegliere se votare il sindaco e la lista a lui collegata oppure se votare un candidato sindaco e una lista diversa.

Il cittadino potrà anche decidere se votare solo il sindaco o solo una lista.  Nel primo caso, il voto andrà solo al candidato sindaco mentre nel secondo, per effetto trascinamento, il voto varrà anche per il candidato primo cittadino.

I cittadini potranno inoltre esprimere fino a due preferenze per il consiglio comunale. In quel caso, il voto andrà in automatico alla lista e, se non espresso il voto per il candidato sindaco, andrà al nominativo collegato.

Preferenze di genere: per l’elezione al consiglio comunale, in entrambi i casi, vale la preferenza di genere.

  • L’elettore esprime un’unica preferenza (maschile o femminile)
  • L’elettore esprime due preferenze: per essere valide devono essere di genere differente; in caso contrario, il voto andrà al primo candidato segnato
  • L’elettore esprime più di due preferenze: il voto andrà esclusivamente alla lista collegata ai consiglieri votati

Chi vince

Per i comuni con meno di 15mila abitanti, sale il candidato sindaco che ha ottenuto più voti.

Per i comuni con più di 15mila abitanti, diventerà primo cittadino chi supera il 50% più 1 dei voti. Nel caso in cui questo non dovesse realizzarsi, si passerebbe al ballottaggio e vincerebbe il candidato con il maggior numero di voti.

L’assegnazione dei seggi al consiglio comunale avviene successivamente alla proclamazione del sindaco e vengono ammesse le liste che hanno superato la soglia di sbarramento del 5%.

 

 

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Redazione

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