fbpx
LifeStyle

Alter Ego, il maestro Jano Barbagallo torna ad Acireale

Alter Ego, la collettiva d’Arte che ha abbellito ancor di più l’IPAB Santonoceto, è giunta alla sua ultima settimana. L’iniziativa, portata avanti con fierezza dal commissario dell’ente Santo Primavera, ha avuto un grande appiglio nonostante le avverse condizioni atmosferiche di queste ultime settimane, registrando la presenza di un pubblico variegato: dagli studenti universitari agli esperti d’arte, dando la possibilità aad artisti locali e nazionali di potersi confrontare.
Sui treppiedi spiccano le tele dai cangianti colori ad olio: espressioni post moderne. La massima espressione delle avanguardie del ‘900 si prende di giustezza la vetrina storica del Santonoceto, tanto da creare un contesto anacronistico, dall’impatto vivace in uno scenario raffinato . Dall’arte figurativa si passa all’astratto: un percorso studiato ad hoc per condurre lo spettatore in un momento di pura riflessione, alla ricerca dell’Io “Altro” che è insito in ognuno di noi.
Acireale riscopre Chagall, Matisse e Picasso, viene a conoscenza delle nuove tecniche, come ad esempio i quadri computerizzati: un mix di colori e geometrie programmate con tecniche multimediali e trasferite accuratamente su tela.
Il maestro Barbagallo torna dopo 25 nella sua Acireale con una manifestazione di alta levatura, insieme alla storica d’arte Carmen Bellalba.
“Un nuovo inizio, per una lunga serie di iniziative che vedranno tanti profili dell’arte, non solo quella post moderna”. Barbagallo non perde occasione per essere critico nei confronti della politica e dichiara:
“Come immaginavo, Acireale è all’anno zero sotto il profilo artistico. La mostra me ne ha dato conferma. Non posso esimermi dal fare confronti con Shangai, dove abito attualmente. Lì c’è un fermento artistico senza eguali, con finanziatori che commissionano le opere e tutto tutelato dalle leggi e in strutture adeguate. Questo ha permesso pure lo sviluppo di nuove tendenze, inoltre è una terra fertile pure per molti artisti dell’occidente, soprattutto Americani e Russi. Le avanguardie vanno tantissimo”.
Oltre a Meschis, Mindendi e Caragliano, tanti artisti hanno esposto le loro opere, tra cui quelle di Filippo Curiale, artista degli anni ’70, venuto a mancare qualche anno fa. Il maestro Jano Barbagallo ha voluto omaggiare Curiale esponendo delle opere in collaborazione con la moglie del pittore, la quale ne cura e tutela il patrimonio artistico.
La mostra si concluderà domenica 8 marzo.

Tags
Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker