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Alla radice del dente per scongiurare il pregiudizio

Miika Nousiainen per Iperborea si siede dal dentista e serve un capolavoro

Alla radice di Miika Nousiainen, pubblicato per Iperborea, è la storia di un nucleo di persone che non sanno di esistere. Sarà il cognome, delle volte distorto, che inizialmente porterà due fratelli a girare il mondo, frattanto che incontrano altri personaggi: le loro sorelle. Ma anche un amico e qualche parente. Una storia meravigliosa, divertente e ironica, che l’autore, che ci ha abituato alla sua particolare scrittura, ha presentato per dir chiaramente basta ai pregiudizi di diversa natura.

Un copywriter e un dentista

Pekka Kirnuvaara è il primo dei tanti personaggi che incontriamo nel romanzo: ma non impressionatevi, a parlare in prima persona saranno lui, copywriter di professione colto da disperazione post divorzio, motivo per il quale si ingozza di porcherie, e il suo dentista Esko Kirnuvaara, che in breve, nemmeno un’ora, scoprirà essere suo fratello.

“Un’ascia e un bel diretto sono già mezza vittoria”

“Un’ascia e un bel diretto sono già mezza vittoria”, questa è la frase che Pekka Kirnuvaara ricorda del padre, che lo abbandonò quando lui aveva tre anni. I forti dolori alla radice dei denti, spingono l’uomo a cercare un dentista, sino a sceglierne uno con lo stesso cognome suo. Da subito scopre essere suo fratello, Esko, che è l’opposto di lui, per caratteristiche comportamentali e per modus vivendi. I due dopo un approccio non facile, si confesseranno di aver subito lo stesso trattamento dal padre.

Alla radice di un viaggio

Cover alla radice
Cover alla radice

Una serie di circostanze fa si che i due si mettano in viaggio per trovare una sorella della quale scoprono l’esistenza. Ma non è la sola, scaveranno cosi tanto da trovarne altre due, fino a scoprire ulteriormente che avevano altri fratelli che morirono.

L’intento dei fratelli Kirnuvaara è quello di sapere perché il padre li ha tutti abbandonati, ma questo è solo l’interrogativo che leggendo il libro si svelerà, sino ad andare alla radice del problema, che scopriranno, forse, essere stato il nonno.

Alla radice di una narrazione senza eguali

Frattanto che si incontrano, la scrittura e la narrazione diventa sempre più divertente e speciale, ogni fratello ha delle caratteristiche che differiscono dagli altri e sempre frattanto che si dettano queste, tutti i fratelli inizieranno una propria rivoluzione interiore. Il principale protagonista di questa rivoluzione comportamentale è Esko, il più pacato dei fratelli, che intravedere in Sari, sorella politicizzata di ultra destra, che come narra l’autore “è tutt’altro che di destra, o per lo meno, lo è ma a modo suo”, infatti ha avuto quattro figli da quattro uomini diversi di diversa cultura. “Non sopporta le persone, ma ne esalta le doti migliori in ognuno”.

Dalla penisola scandinava sino all’Australia

La storia prende piede da Helsinki, per poi spostarsi in Svezia, poi in Thailandia e in altri stati. La cosa che sappiamo è che questo viaggio alla ricerca della radice della propria natura, cioè il padre, inizia in due, Pekka e Esko.

Il medesimo viaggio si concluderà in cinque, in un giorno memorabile, dove i medesimi cinque incontreranno un vecchietto di ottant’anni che svelerà alcuni arcani, che nelle ultimissime pagine faranno sentire il lettore parte di quella famiglia per scoprire che… lascio al lettore immaginare, o correre in libreria a ritirare questo gioiello che iperborea ha tradotto per il pubblico italiano.

Denti, abbandono e viaggi

La metafora della cura dei denti, con uno stranissimo elemento, quello dell’agenesia che sarà risolutore per tutti i fratelli Kirnuvaara, è alla base della prima casuale conoscenza tra i primi protagonisti: Pekka e Esko.

Quest’ultimo diverrà il “dentista portatile” del quale però Pekka non vuole abusare. È pur vero che preferisce non dir nulla per non sopportare le paternali mediche che gli fa il fratello.

La conoscenza delle sorelle è altra metafora, al fine di abbattere alcuni pregiudizi che si hanno nei confronti di qualsivoglia idiozia. Con cinque fratelli, da un serissimo medico ad una, costretta per fame a farlo, prostituta, salvata da brave persone, alla ricerca del proprio padre, Miika Nousiainen, ci accompagna nel meraviglioso mondo del confronto, del superamento delle paure e dell’abbattimento di paletti mentali e a una integrazione di razze dove scorre lo stesso sangue, quello di Onni Kirnuvaara.

 

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Salvatore Massimo Fazio

Di lui sappiamo che è contro il bigottismo sociale "è mafia pura" e che decide di vivere la socialità solo per lavoro, o rare volte al bar da Enzo quando torna a Catania. Nel 2016 col saggio "Regressione suicida", non inganni il titolo, è un invito a ripercorrere tutte le tappe della vita sino a risorgere nella veste indipendente, senza pendere dal pensiero (e da) alcuno, desta polemiche. Si ritira anche dalle direzioni artistiche "[...] non dimenticatevi che sono anche un operatore sociale e un tutto fare". Ha dichiarato difficoltà e malessere nell'aderire alle filosofie dei due outsider che ha approfondito per circa 16 anni, Emil Cioran e Manlio Sgalambro, dei quali estese la propria tesi di laurea: "C'è un motivo per il quale non posso dichiararmi filosofo, né studioso di filosofia, nonostante la stampa continua a farlo e io continui a smentirlo".
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