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Ale Damò (Gammazita): “Debora Borgese è una merda, leccaculo di Pogliese”

La nota vocale e la diffamazione

Aprite bene le orecchie! Quello che sentirete non è un passaggio della serie “Gomorra” ma un audio reale, un vocale in cui tale Ale Damò parla come se fosse Gennaro Savastano.

Il linguaggio volgare e paramafioso come quello impiegato da Damò non intimidisce nessuno nella redazione de L’Urlo, tanto meno me che lo dirigo. Perciò, dopo avere consultato il nostro legale, ho deciso di pubblicare questa nota vocale.

I fatti

Stando al racconto di chi ha ricevuto l’audio di Damò, si sarebbe consumato un diverbio tra i commenti di un video pubblicato sulla pagina Facebook Non pallate se non sapete le cose. Il video riprende la sottrazione da parte di Niko Pandetta del banner promozionale dell’ultimo numero del Mensile “S” con la sua faccia in copertina, nei pressi di un’edicola. Il momento è utile per esprimere piena solidarietà alla redazione di “S” e al suo direttore, Antonio Condorelli.

Come viene tirato in ballo il mio nome? Lo racconta la nostra fonte. «L’ha tirato fuori senza alcun apparente motivo, sostenendo che uno che “lecca il culo alla Borgese” non ha diritto d’opinione (la democrazia sinistra è davvero interessante, n.d.a.). E che in ogni cosa che scrivo ti taggo. Cosa non vera. Avrà qualcosa con te ma che sa solo lui». Ecco, appunto: lo sa solo lui. Mai visto o conosciuto nemmeno per sbaglio questo soggetto, tale Ale Damò. Una volta commentato come riportato dal testimone, quest’ultimo mi tagga tra quei commenti per mettermi a conoscenza dello sproloquio e permettermi di difendermi. «Ti avevo taggata appena ti ha citata, ma poi è sparita la conversazione», conclude.

La diffamazione

«Ma tu cu spacchiu sì? – inveisce Damò contro il suo interlocutore – Io ti posso dire che Debora Borgese è una merda! Stava col Pd e l’hanno buttata fuori. Stava con il M5S e l’abbianu fora. Ora gli lecca il culo a Salvo Pogliese e alla Lega. E tu, c’allicchi u culu magari».

Per questo tizio, tale Ale Damò, sarei dunque una merda. Vediamo se il nostro cuor di leone (o cuor di tastiera?) ha il coraggio di venirmi a dire in faccia che sono una merda. Lo aspetto alle 18:30 di oggi in Piazza Duomo.

“Stava con il PD e l’hanno buttata fuori” è un falso. Mai militato a sinistra, figuriamoci nel PD.

“Stava con il M5S e l’abbianu fora”. Vero, ero iscritta al M5S e nel 2014 sono stata fatta fuori perché voce critica rispetto l’organizzazione interna che oggi viene contestata anche dal Garante della Privacy. Dettagli.

“Ora gli lecca il culo a Salvo Pogliese”. Al sindaco, leggendo questo passaggio, sicuramente sarà scappato sorrisetto malizioso perché proprio lui la pensa diversamente. Ma con l’affermazione in parola, Ale Damò mi da praticamente della venduta e il fatto è legalmente grave perché diffamante.

“…e alla Lega”. Poche idee e anche parecchio confuse ha questo Ale Damò. E lo rassicuro: mai avuto – ancor più adesso – alcuna tessera di partito, tanto meno con la Lega.

Chi è Ale Damò?

Si presenta da solo sul suo profilo Facebook.

«Io sono Alessandro, ma tutti mi conoscono come Ale Damò e sono il Responsabile di Piazza Maravigna, l’area spettacolo dell’Ursino Buskers più scoppiettante di tutto il Festival perché è il luogo dove fuoco e scintille sono le protagoniste!». Il problema di Ale Damò è che fuoco e scintille non si limitano a essere per lui giocoleria spettacolistica riservata a questo festival.

Ale Damò Gammazita

«Io sono un attivista dell’associazione Gammazita praticamente da sempre, ho visto nascere questa magia, ho assistito alla trasformazione positiva del quartiere che abito ormai da anni e per me il Festival significa vedere i bambini della Piccola Scuola di Circo Sociale, di cui sono anche un maestro, crescere e giorno dopo giorno riesco a scorgere nei loro occhi un’alternativa. E questo mi rende orgoglioso di quello che faccio e mi fa sentire sulla strada giusta».

Chissà se i genitori di questi bambini, dopo avere ascoltato l’audio, saranno altrettanto convinti che Ale Damò si trovi sulla strada giusta. Che la sua presenza nella vita dei loro bambini sia positiva e sicura. Che Ale Damò, con questo linguaggio e questi suoi atteggiamenti, sia l’alternativa alla vita del quartiere. Dalla nota vocale in questione, io personalmente dovrei dissentire. Forse, lo stesso Niko Pandetta dissentirebbe.

E chissà, soprattutto, cosa ne penseranno il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore Barbara Mirabella che alla rete delle associazioni nel circuito di Gammazita e ai suoi rappresentanti ha offerto sino ad oggi ampio spazio e fiducia.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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