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Al cinema: Poli Opposti

Per gli amanti del genere comedy americana, ma tutto Made in Italy al cinema “Poli Opposti” debutto alla regia di Max Croci.

Evidenti i riferimenti ad un certo tipo di cinema hollywoodiano classico, molte le citazione di Audrey Hepburn che non sono li per caso, nella trama del film viene portato avanti un discorso a tratti sterile su amore e dintorni, ma resta una commedia romantica. Nonostante il film abbia una sceneggiatura solida, risultato di un lavoro di otto diversi sceneggiatori, dietro un copione che avrebbe grandi potenzialità comiche e romantiche, sfruttando tutta una serie di coincidenze ed equivoci, derive da romanzo rosa, e invece si perde per incoerenza e scarsa attinenza alla realtà, singole battute divertenti ma sembra che manchi un qualcosa che leghi il tutto, si innescano meccanismi che potrebbero e dovrebbero essere esplosivi e invece non fanno neanche una piccola scintilla. Ed è un peccato vista la bravura degli attori, l’evidente chimica fra i due protagonisti che è palpabile, ed entrambi si impegnano al massimo per dare calore e carattere alle rispettive interpretazioni. Il ritratto che tentato di fare giunge fuori tempo, pieno di cliché sul cosiddetto amore e odio, povero di argomenti ma anche di privo d’incisività nel proporre la storia stessa, che è poi il difetto più importante. Quale che sia il messaggio resta comunque senza sfumature, piatto, entusiasta a tal punto nel voler affermare la sua tesi di fondo da non curarsi di come ci si approda, perciò del percorso, che sarebbe stata anche la parte da sviluppare con maggiore interesse e che avrebbe potuto regalare maggiore verve. Poli opposti  per certe dinamiche si pone al di sopra di ogni altra cosa, anche dei personaggi, e forse sta qui il punto da snodare, da qui nasce con ogni probabilità l’inefficacia narrativa con la quale si trascina fino al suo epilogo finale, banale scontato e annunciato sin da subito. A volte il bello sta nel viaggio per arrivare alla destinazione prefissata, ma nessuno ha preso in considerazione questo punto di vista. Gli attori restano comunque perfetti nella parte: Sarah Felberbaum, un viso perfetto delicato raffinato, dovrebbe modulare la sua voce per eliminare, o almeno attenuare, quella nota stridula che contrasta con la morbidezza gentile della sua recitazione, eccessiva. Luca Argentero, perfetto nella parte, tra gli attori di commedie è forse il più credibile, il più cinematografico e quello con la maggiore personalità si candida a diventare il Cary Grant, della commedia italiana contemporanea.  Inoltre la colonna sonora poteva dare di più, la recitazione diretta con troppo rigore senza lasciare la leggerezza che film del genere necessitano, e poi il tocco finale: i costumi esagerati!

 

La tramaStefano Parisi  e Claudia Torrini, rispettivamente  Luca Argentero e Sarah Felberbaum, fanno due lavori che non potrebbero essere più distanti, almeno apparentemente. Lui terapista di coppia, lei avvocato divorzista. Lei separa le coppie, lui cerca di tenerle unite. Ed è tutto qui che ruota il concetto di poli opposti. Al momento l’amore non è al centro dei loro pensieri, ma è innegabile che sia al centro delle loro vite, un po’ come per tutti. Eppure il Dottor Parisi professionista e professionale, equilibrato, con alle spalle un’infanzia non esattamente da leader carismatico e capogruppo, la qual cosa si lega fin troppo bene, quasi banalmente, con la situazione che sta vivendo il figlio di Claudia. Il terapista si adopera per riparare matrimoni in crisi, ma ha appena lasciato la moglie, Mariasole, interpretata da Anna Safroncik, e consumato il distacco anche dall’ingombrante suocero, il Dott. Beck, nel ruolo Tommaso Ragno, famoso psicologo e irriducibile narciso. Claudia, mamma single del piccolo Luca, perfetto nel ruolo Riccardo Russo, è l’implacabile Avvocato Torrini, il peggiore degli incubi per i mariti delle sue clienti, che deve aver preso una cantonata terribile con il padre di suo figlio, odia il genere maschile, tutto, sentimento che riversa con artefatto cinismo nel suo lavoro, a conti fatti la sua è una missione pseudo-femminista, tanto che le sue clienti sono solo donne, tesa ad ottenere la rovina di tutti i mariti. Ne sarebbe terrorizzato persino suo fratello Alessandro, a dare il volto Giampaolo Morelli, bugiardo seriale e sfrontato marito di Rita, Elena Di Cioccio, ormai rassegnata ad una vita accertata dalla gelosia. E Claudia e Stefano si ritrovano, lei prima ed unica vera cotta di Stefano, rendendosi  presto conto che, forse, è inutile lottare contro le leggi della fisica.

 

 

 

 

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Giada Condorelli

Un incrocio di razze, culture e religioni, fa di me una curiosa cronica. Padre siculo normanno, da Lui eredito creatività ed amore per l'arte in tutte le sue forme. Madre libica di origine armena, da Lei eredito la forza di volontà ed il valore dell'arricchimento reciproco. Una Laurea in Politica e Relazioni Internazionali, un matrimonio d'amore, un Blog e infiniti sogni. Del multitasking ho fatto una filosofia di vita. Appassionata di moda senza esserne schiava, beauty addicted, amante del healthy food, per necessità, con mise en place chic! Foto e lifestyle sono parte integrante delle mie giornate...Pinterest ed Instagram la mia ossessione. Riesco a trovare la bellezza in ciò che vedo e la positività in ciò che accade. "L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai" ( Audrey Hepburn )

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