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Cronache

“Aiuta un figlio a nascere: la PMA apre le porte al Parlamento”, il progetto per combattere la denatalità

«Contrastare una problematica incombente, ossia l’alto e rischioso tasso di denatalità ormai registrato nel nostro Paese. Ricordiamo, a tal proposito, che negli ultimi 10 anni il numero dei nati pro anno in Italia è diminuito di oltre il 25%».

Racconta così Antonino Guglielmino, ginecologo e Presidente della Società Italiana di Riproduzione Umana (SIRU) l’obiettivo del progetto “Aiuta un figlio a nascere: la PMA apre le porte al Parlamento” organizzata in tutta la penisola proprio dalla SIRU, che ha lanciato in giugno, mese della fertilità, una serie di incontri, mirati a far conoscere sia al ministro e ai sottosegretari della Salute, come a tutti i senatori e deputati, i centri più qualificati operanti in Italia nel settore della medicina e biologia della riproduzione umana.

Tutto è pronto al Centro di diagnosi e cura dell’infertilità Umr di Sant’Agata Li Battiati per accogliere Marialucia Lorefice, presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, che venerdì 6 agosto alle ore 10 visiterà l’Istituzione diretta dal ginecologo Antonino Guglielmino, presidente della Società Italiana della Riproduzione Umana (SIRU). All’incontro parteciperà anche Giacomo D’Amico, presidente dell’Associazione dei pazienti Hera Onlus.

«È un progetto innovativo – ha dichiarato Guglielmino – che intende sensibilizzare i rappresentanti dei cittadini, portandoli a conoscere il mondo della riproduzione medicalmente assistita. Ai parlamentari che ne fanno richiesta viene data la possibilità, attraverso la SIRU, di conoscere dal vivo il lavoro e l’impegno che, ogni giorno, migliaia di operatori profondono per supportare le coppie infertili e aiutarle a realizzare il loro progetto genitoriale».

Nei giorni scorsi l’Ospedale Niguarda di Milano ha ospitato la deputata Stefania Mammì (coordinatrice dell’intergruppo parlamentare sulla procreazione medicalmente assistita), l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo la deputata Guia Termini e il centro Abra di Cuneo la senatrice Elisa Pirro, il Centro STS Polispecialistico “San Giuliano” di Sora ha ricevuto l’onorevole Enrica Segneri.

In Sicilia la Clinica Andros a Palermo ha accolto il deputato Erasmo Palazzotto, mentre il 6 agosto sarà appunto la volta del Centro catanese Umr. Si profila così un’occasione di confronto con la classe politica anche rispetto ai risvolti isolani, come ad esempio l’insopportabile condizione per la quale in Sicilia, come in altre regioni dell’Italia, in atto non è possibile offrire terapie per la cura dell’infertilità a carico dei Servizi Sanitari Regionali, nonostante siano già comprese dal 2017 fra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Questa iniziativa si prefigge, più in generale, di stimolare l’interesse della popolazione e di mettere a disposizione le informazioni necessarie per prevenire l’infertilità e promuovere, attraverso le conoscenze, l’autodeterminazione nelle scelte su come costituire una famiglia con figli, con l’obiettivo prioritario di garantire il diritto alla salute riproduttiva.

Inoltre sarà anche la via per aprire un confronto con le istituzioni, sia sulle criticità connesse alle lacune legislative e alla mancata applicazione dei Lea, sia sulla necessità di adottare Linee Guida chiare ed efficaci per la diagnosi e il trattamento dell’infertilità, allo scopo di intervenire tempestivamente.

Tanti prestigiosi centri italiani, 67 per l’esattezza, hanno dato disponibilità ad accogliere senatori e deputati nelle loro strutture. Il singolo parlamentare potrà prenotare la propria ‘visita guidata’ che lo condurrà in un percorso all’interno delle innovazioni della riproduzione umana assistita.

Qui l’elenco dei centri aderenti 

 

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Redazione

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