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Agorà: area eventi e mercato agro-alimentare boicottati

Agorà Etnea, area eventi del Polo dell’Agricoltura e piccolo mercato agro-alimentare di via Passo Gravina, ha visto la luce ad ottobre tra mille difficoltà e ancora oggi arranca.

A settembre 2016 l’associazione, a seguito di pubblico bando, stipula un contratto con l’Istituto per Ciechi “Ardizzone Gioeni” che ha per oggetto la concessione della casa e del terreno retrostante l’istituto, appunto, l’area dove il polo regionale dell’Agricoltura istituisce Agorà Etnea.

Ma da subito ci sono problemi: nel contratto stipulato mancano le planimetrie e l’indicazione degli accessi che ad oggi non sono stati forniti; l’Ardizzone Gioeni che precedentemente aveva mostrato la volontà di concedere patrocinio, fornendo luce e acqua per gli eventi, fa retromarcia; infine, la goccia che fa traboccare il vaso, viene sospeso il contratto di concessione con l’associazione e nello stesso giorno vengono repentinamente bloccati i lavori di bonifica che il Polo sta operando sull’area.

Come causale viene addotta la notizia appresa dagli organi di stampa di un procedimento penale in capo al presidente del Polo per fatti estranei all’associazione. Il provvedimento non trova fondamento e viene revocato.

L’apertura di Agorà però ritarda perchè vengono impediti i lavori, ne conseguono danni per l’Associazione, molti degli stendisti rinunciano.

Agorà nasce comunque anche se la presidenza dell'”Ardizzone Gioeni” ci mette tutti i mezzi per ostacolare il progetto: vengono bloccati gli accessi al Polo ai fruitori da via Etnea e via Passo Gravina, non si provvede alla messa in sicurezza dell’area antincendio, nè a quella dei muri perimetrali.

Un boicottaggio che porta a una chiusura parziale del mercato domenicale. Un peccato, tutto considerato, perchè il terreno prima era una area verde incolta. Un minus per i cittadini che dovrebbero fruire appieno di un’area nel pieno centro cittadino dove possono acquistare prodotti a se vogliono coltivare direttamente della terra attraverso la presenza degli orti sociali.

Il Polo aveva previsto, e cercherà comunque di realizzarle, numerose attività per Agorà Etnea, un progetto che oltre al mercato e all’orto sociale guarda anche a corsi di cucina e a eventi didattici su piante e fiori ma c’è qualcosa che non va, continui bastoni tra le ruote.

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.
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