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Aggressione medico Garibaldi: appello Bianco, “Bandire la barbarie”

“Viviamo un clima di ribellione a qualunque regola e alle Istituzioni chiamate a farle rispettare che in tanti, alcuni cinicamente altri inconsapevolmente, stanno alimentando. Invece dobbiamo far prevalere, tutti insieme, facendo squadra, la Catania gentile, colta, accogliente, che non può essere sporcata da questi episodi. Questi episodi sono causati dal clima di ribellione a qualunque regola e alle Istituzioni chiamate a farle rispettare che in tanti, alcuni cinicamente altri inconsapevolmente, stanno alimentando”.
Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco commentando l’episodio, il secondo nel giro di qualche settimana, di un medico del pronto soccorso aggredito.
Il primo gennaio l’aggressione era avvenuta nel Vittorio Emanuele, ieri un uomo di 48 anni, impaziente perché la madre aveva ricevuto un codice giallo al triage, ha colpito con pugni e calci il dottore che aveva sottoposto la paziente a una prima valutazione nel pronto soccorso del vecchio ospedale Garibaldi.
“L’allarme – ha sottolineato Bianco – è immediatamente scattato e l’aggressore è stato bloccato e condotto in Questura. Ma limitarsi alla repressione non basta: occorre che tutta la comunità catanese rifletta su queste vicende inquietanti e che la cinica e distruttiva logica del tanto peggio tanto meglio venga abbandonata”.
“E’ indispensabile – ha detto il Sindaco – che tutti manifestino il rifiuto degli episodi di violenza non soltanto fisica ma anche verbale ai quali assistiamo giorno per giorno e che sono ingiustificati e ingiustificabili. Spero che a questo appello aderiscano tutti, forze politiche, sociali e religiose, associazioni e comuni cittadini. Occorre abbassare i toni, fare una scelta di campo per il rispetto delle regole, in particolare quelli della civile convivenza, bandire la barbarie. Dobbiamo far prevalere, tutti insieme, facendo squadra, la Catania gentile, colta, accogliente, che non può essere sporcata da questi episodi”.

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Redazione

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