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Cronache

Aggressione del commissario, l’intervento del sindaco

In merito all’aggressione del commissario di Polizia nella sua abitazione, il sindaco Salvo Pogliese ha diffuso la seguente nota

“Un fatto di estema gravità che conferma il livello dell’insicurezza che si registra a Catania come in molte altre parti del Paese. Mi sono sincerato telefonicamente delle condizioni di salute del commissario Nuccio Garozzo e come primo cittadino gli ho espresso lo sdegno dell’intera città.

Domani mattina alle ore 10,00 in Questura insieme ai sottosegretari all’Interno Stefano Candiani e Nicola Molteni e all’assessore comunale alla sicurezza Fabio Cantarella, incontrerò il Questore di Catania e il commissario vittima dell’aggressione per manifestare concretamente la vicinanza delle istituzioni alle forze dell’ordine che devono essere adeguatamente rafforzate con mezzi investigativi e personale qualificato per contrastare i gravi fenomeni di violenza che si registrano e aumentare il livello di contrasto alle organizzazioni criminali”.

La nota di Fratelli d’Italia

Il Coordinamento Provinciale di Fratelli d’Italia Catania, nella persona del Coordinatore Alberto Cardillo esprime la propria solidarietà al Commissario Garozzo e sdegno per l’ennesimo caso di violenza perpetrato da delinquenti extracomunitari.

“Anzitutto voglio esprimere l’assoluta vicinanza di Fratelli d’Italia al Commissario e a tutti gli italiani giornalmente oggetto di violenze e reati da parte di soggetti che sarebbero mai dovuti entrare sul nostro territorio nazionale. Tutto ciò è frutto delle dissennate politiche di accoglienza indiscriminata del Partito Democratico, le quali, per esempio -puntualizza l’esponente del partito di Giorgia Meloni- hanno permesso al delinquente ghanese entrato fraudolentemente nell’abitazione del Commissario Garozzo, di essere libero e indisturbato sul nostro territorio poiché titolare di permesso di soggiorno per motivi umanitari!
L’ennesimo fatto delittuoso avvenuto a Catania -continua il coordinatore provinciale di FdI- conferma gli allarmanti dati diffusi dal Ministero dell’Interno: nei primi sei mesi del 2018 in Italia sono state denunciate e/o arrestate 429.506 persone, di cui 136.876 stranieri (il 31,9% del totale). Il 4,5% in più rispetto al 2017 (27,4%). In pratica, l’8% della popolazione delinque per un terzo del totale.
La misura è davvero colma -chiosa Cardillo- e ci auguriamo che da parte del Governo, alla stretta sugli sbarchi di clandestini, segua una seria e massiccia stretta sul rimpatrio di questi soggetti e sulle procedure di riconoscimento dello status di rifugiato per motivi umanitari, fin oggi troppo benevole, per usare un eufenismo”.
DS
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Redazione

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