Nera

Aggredito operatore del 118, stava soccorrendo un bimbo

Un operatore sanitario è stato aggredito dal padre del piccolo che trasportava sull’ambulanza, colpevole secondo l’uomo, di non svolgere adeguatamente il proprio mestiere.

L’aggressione

L’aggressione è avvenuta a Riposto. Il 7 novembre, poco dopo mezzogiorno, è arrivata una richiesta di soccorso presso la postazione fissa del 118 gestita dalla Croce Rossa per un bambino di tre anni, il quale accusava convulsioni febbrili.

Una volta lanciato il codice rosso, sono giunti sul posto due operatori al fine di trasportare il piccolo in ospedale. Controllati i parametri vitali del bambino, dunque, è stato caricato sull’ambulanza in compagnia della mamma verso l’Ospedale di Acireale.

Ma il percorso del mezzo è stato subito bloccato da due macchine parcheggiate in doppia fila in una via alquanto stretta. Mentre l’autista provava a “oltrepassare l’ostacolo” però, la rabbia del padre del piccolo ha avuto la meglio. L’uomo, infatti, era furente e ha iniziato a prendere a calci l’ambulanza. Non solo: aperto lo sportello del conducente il papà del bambino ha iniziato a percuotere l’operatore, il quale bloccato dalla cintura di sicurezza ha ricevuto ben due pugni al fianco sinistro.

Solo l’aiuto di un passante ha permesso all’operatore di allontanare l’aggressore, chiudere lo sportello e di procedere velocemente verso il Pronto Soccorso. Una volta giunti a destinazione, l’animo rancoroso dell’uomo non si è fermato, così è stato necessario trasferire l’operatore per le cure sanitarie.

Sono trenta i giorni di prognosi diagnosticati all’autista a causa di un trauma toraco-addominale chiuso con sospetta lesione ossea costale sinistra. Ma nei prossimi giorni l’uomo dovrà sottoporsi ad ulteriori accertamenti per scacciare ulteriori complicazioni alla milza.

Il bambino, una volta curato si è ripreso ed è stato dimesso poco dopo.

EG.

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Redazione

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