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Affidamento condiviso, a decidere è il minore

Affidamento condiviso. A Catania, la sentenza del giudice, dott. Fabio Mangano, depositata il 19 settembre scorso, lascia pieno respiro alle volontà del minore.

Dalla sentenza di separazione all’affidamento condiviso

A dispetto di quanto paventato dal famigerato Decreto Pillon, il Tribunale di Catania – I sez. Civile, sentenzia un provvedimento favorevole alle volontà di un minore. Nel corso della separazione tra due coniugi, rappresentati dall’avv. Monica Foti Longo da una parte e dagli avv.ti Pilar Castiglia e Vincenzo Toscano dall’altra, a seguito di un accordo raggiunto tra le due parti, è stato così deciso l’affidamento del figlio della coppia.

Il minore sarà collocato con affidamento in modalità mista, e cioè una settimana presso il padre e una settimana presso la madre, e così via. Riguardo il mantenimento economico si applicherà la modalità diretta, cioè per mezzo dell’acquisto diretto dei beni da parte di ciascuno dei due coniugi nella settimana di propria spettanza, senza previsione di un assegno di mantenimento a carico di uno o dell’altro genitore.

Una sentenza che nel pieno rispetto della Legge sull’affido condiviso, afferma il principio di bigenitorialità al quale i minori hanno sacrosanto diritto.

Gli avvocati manifestano la loro soddisfazione per la conclusione di una causa per separazione che era iniziata in via giudiziale ma che, grazie alla mediazione fruttuosa e costruttiva messa in atto dai tre professionisti, ha condotto i due coniugi e il loro bambino ad una definizione bonaria di affidamento che ha posto fine al conflitto iniziale.

∼DB

Ph. Salvo Giuffrida

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Redazione

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