fbpx
PoliticaPrimo Piano

Aeroporti privatizzati, opposizione serrata M5S

Aeroporti privatizzati? I grillini ci vedono del marcio. Così a Catania fissano il vertice parlamentare M5S con la prestigiosa presenza del Ministro Danilo Toninelli.

La conferenza

aeroporti privatizzati
Bozza illustrativa non definitiva e soggetta a possibili variazioni degli interventi. Specificazione pervenuta dall’ufficio stampa del M5S con richiesta di rettifica.

Allo stato attuale, ad  aprire i lavori sarà l’on. Stefania Campo, parlamentare regionale ragusana. Con lei, il vicepresidente ARS Giancarlo Cancelleri di Caltanissetta e il sottosegretario dei Rapporti con il parlamento e la democrazia diretta il sen. Vincenzo Santangelo di Trapani.

Per avere nella provincia di Catania ben 4 parlamentari regionali, 4 senatori, 4 deputati e un ministro, e senza considerare la presenza di 6 consiglieri comunali M5S, non un solo catanese interverrà al momento alla conferenza organizzata per fare il punto sugli aeroporti privatizzati.

Il gruppo promotore della conferenza, senza tenere conto della base e dei punti di riferimento locali, preferiscono affidare la parola per la Sicilia orientale a Claudio Melchiorre presidente dell’associazione ‘Vussia’ e al prof Maurizio Caserta.

Claudio Melchiorre è un nome noto per la sua posizione contraria alla privatizzazione degli aeroporti di Catania e di Comiso. A muovere i fili di Melchiorre, pare ci sia Luigi Crispino, il patron di Air Sicilia, arrestato nel 2004 per bancarotta fraudolenta. Assolto in cassazione per i reati contestati, restano i fallimenti e l’enorme voragine di debiti.

Il prof. Caserta, invece, lo ricordiamo per le sue ultime imprese politiche, quando ha rifiutato la designazione a un assessorato da parte del M5S nella corsa alle scorse amministrative. La linea di governo pentaleghista trova il suo pubblico disappunto. Tuttavia, nel periodo che precede ogni campagna elettorale, Caserta sembra pronto a ingoiare qualsiasi rospo.

La posizione contraria del M5S

Da sempre il M5S ha sostenuto che il sistema aeroportuale era in mano a Crocetta, Lo Bello, Montante e tutti quanti gli altri che hanno sempre contrastato. Oggi la suonata cambia. Perché il M5S sia contrario alla privatizzazione dell’aeroporto, lo ha spiegato sul suo blog l’on. Stefania Campo.

Il ‘subdolo intento’ per l’on. Stefania Campo

Secondo la deputata regionale, e quindi per il M5S, la privatizzazione degli aeroporti avrebbe un intento subdolo, ovvero svendere le quote degli enti pubblici per risanare i bilanci. Ma i bilanci di chi? Degli enti pubblici o degli aeroporti? Se la parlamentare si riferisce ai bilanci dell’aeroporto, solo quello di Catania lo scorso anno ha chiuso positivamente con 8 milioni di euro. E sulla stessa direzione sembra andare il bilancio di quest’anno.

In ogni caso, il socio – perciò l’ente pubblico, n.d.r. – non può sperare nella divisione degli utili perché non risanerebbe niente. Ad esempio, per l’aeroporto di Catania, il Comune e la Città Metropolitana, con il 12,8% delle quote, per la vendita dell’aeroporto che ne vale un miliardo, ricaverebbero poco più di 120 milioni di euro. Il Comune di Catania è in andato in default per oltre 1,6 miliardi di euro, quindi, 120 milioni farebbero solo il solletico alle casse dell’ente pubblico che dalla vendita dell’aeroporto non risanerebbe nulla.

Lo ‘scippo’ ai comuni

I Comuni, le città metropolitane, i liberi consorzi che detengono quote aeroportuali – si chiede la deputata – sono a conoscenza dello scippo che potrebbe avvenire alla piena luce del sole con la privatizzazione degli aeroporti?

Quale sarebbe lo scippo a cui si riferisce la deputata? Che la politica non potrà più spartire seggi a nessuno nei consigli di amministrazione? Pensare di bloccare la privatizzazione degli aeroporti significa infatti esprimere l’intenzione di continuare a detenere il controllo politico su un’impresa pubblica. I consigli di amministrazione, menagement e compagnia cantante, sono composti da persone piazzate dalla politica che hanno rovinato la loro gestione. Postifici della politica utili in campagna elettorale. Perciò non è chiaro se il M5S sia contrario alla privatizzazione perché vogliono mantenere il controllo politico sugli aeroporti. Bene, se così fosse, allora lo dicessero chiaramente!

Il ‘terrorismo psicologico’ dell’on. Campo a sostegno della sua tesi.

aeroporti privatizzati - Stefania Campo

Se l’on. Campo parla di ‘svendere’ a 200milioni di euro, la parlamentare avrebbe perfettamente ragione a imporsi con il M5S contro la privatizzazione degli aeroporti siciliani. Ma con la vendita dell’aeroporto di Catania, per esempio, a 1 miliardo di euro non si può più parlare di svendita. Tra l’altro, il privato cerca di portare al massimo i suoi profitti. E per generare profitti deve investire, attrarre, essere concorrenziale sul mercato turistico attirando quanti più turisti possibili e rendendo accessibili i costi dei voli dei siciliani, facendo rete con le compagnie aeree. Perciò i privati avranno tutto l’interesse a investire sull’infrastruttura.

Aeroporti privatizzati: espropriazione di beni pubblici?

Così l’on. Stefania Campo definisce la vendita degli aeroporti siciliani, una volontà dichiarata dalla Super CamCom della Sicilia sud orientale che in questo modo, secondo la deputata, oltre al 60% delle quote avrebbe chissà quali altri vantaggi dalla vendita.

Ma con la vendita, la Camera di Commercio in quanto ente pubblico, perderebbe le sue quote perché le venderebbe pro quota al 51 percento e diventerebbe minoranza.

Frequently Asked Questions

Aeroporti privatizzati, cosa significa?

Partiamo da un presupposto. La privatizzazione dell’aeroporto di Catania è destinata a essere una privatizzazione delle quote di maggioranza. Rimarrebbe quindi la quota pubblica che sarebbe una quota di controllo per quanto riguarda il territorio. Privatizzare favorirebbe enormi investimenti perché la privatizzazione aprirebbe le porte a nuovi servizi togliendo l’aeroporto alle cattive gestioni pubbliche che negli anni hanno dimostrato le loro inefficienze.

Insularità: quali conseguenze dalla privatizzazione?

Il tema dell’insularità salta fuori ogni qualvolta si vuole sollecitare la rabbia dei siciliani che vedono puntualmente sottratti i propri diritti. L’insularità è una questione politica che non ha nessuna conseguenza sugli aeroporti perché riguarda la tratta.

Perché Pietro Agen nel 2014 era contrario agli aeroporti privatizzati mentre adesso è il principale promotore?

Questo è l’interrogativo che in molti si pongono. In realtà, Pietro Agen non era contrario al concetto di privatizzazione ma era contrario alla quotazione in borsa! La quotazione in borsa poteva portare la vendita dell’aeroporto di Catania intorno a 200 milioni di euro per un aeroporto che ne vale quasi un miliardo.

AGGIORNAMENTO:

“Aeroporti e Aerei per la Sicilia”, la conferenza M5S si farà

LEGGI ANCHE:

Danilo Toninelli a Catania

Tags
Mostra di più

Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker