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Adrano. Investe un cane ma non si ferma: l’animale muore

Un’agghiacciante notizia arriva da Adrano: un passante investe un cane, peraltro malato, ma non si ferma. Il cane in seguito è stato condotto  all’Asp dove è stato “addormentato” perché affetto da cimurro.

Un giorno come tanti ad Adrano in una delle strade peggio realizzate del comune etneo: la strada che dallo scientifico conduce allo svincolo dello stadio. 

Strade strette, automobilisti che si “fingono” campioni di rally o di Formula 1 e cani randagi.

Cani randagi pieni di vita o sofferenti: Nestore apparteneva a questa seconda categoria.

Il povero Nestore il 26 febbraio ha trovato sulla sua strada un automobilista senza scrupoli. Un uomo (se vogliamo chiamarlo così) che dopo avere investito il cane non si è  fermato e non ha chiamato i soccorsi.

Valeria Castelli ha scritto un post e ha realizzato un video dove viene mostrata l’atroce sofferenza del cane. Ovviamente i volontari che hanno ripreso, al momento di filmare, avevano già chiamato i soccorsi e i vigili urbani.

Una volta arrivati i soccorsi, al cane, essendo affetto da cimurro in stato terminale, è stata praticata l’eutanasia: una dolce morte per una vita amara.

Questo il post scritto dall’animalista adranita:

ADRANO 26/02/2016 ORE 8.30-
INDIGNAZIONE, RABBIA, SGOMENTO E INFINE DELUSIONE ….NON SI PUO’ INVESTIRE UN ” ESSERE VIVENTE” E FAR FINTA CHE NON SIA SUCCESSO NULLA …LORO SOFFRONO FORSE ANCHE PIU’ DI NOI,NON POSSONO SFOGARSI ,URLARE , PARLARE…E NOI UMANI (SE COSì POSSIAMO DEFINIRCI SAREBBE MEGLIO MODIFICARE IL SIGNIFICATO DEL TERMINE) DOBBIAMO OCCUPARCI DEI PIU’ DEBOLI E’ UN NOSTRO DOVERE MORALE…
L’AGGRAVANTE : NON ABBIAMO ISTITUZIONI PUBBLICHE, CAPACI DI TUTELARCI ,AIUTARCI SE AGIAMO SECONDO MORALITA’…NON SI POSSONO ASPETTARE I SOCCORSI PER ORE ED ORE SE C’E’ UN ESSERE CHE SOFFRE!!!!!

Questo il video pubblico che Valeria Castelli ha inserito sul suo profilo facebook, il video è straziante, ma abbiamo pensato che sia giusto e doveroso mostrarlo, non per voyeurismo, ma per sensibilizzare l’opinione pubblica:

 

Un automobilista come tanti: sono molti i cadaveri dei cani nella superstrada, eppure i cani soccorsi non sono poi così tanti.  Pochi giorni fa era successo a Nicolosi.

La colpa è degli automobilisti, ma anche del sistema che non va. La responsabile LAV della provincia di Catania Angelica Petrina in un articolo (“Il randagismo. la grave situazione in provincia di Catania“) ci ha comunicato che “l’assenza di fondi e la carenza di strutture idonee non garantiscono la migliore efficacia nell’espletamento del servizio”.

Al di là della carenza di servizi, è anche vero che fermarsi dovrebbe rappresentare in primis un gesto di civiltà e di umanità.

Lasciamo l’ultima parola alla responsabile LAV della provincia di Catania che sull’episodio di ieri si è espressa così:

Speriamo che la sua morte muova qualcosa nelle coscienze e nelle menti dei nostri amministratori e dei cittadini.

 

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