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Adele Puglisi: dai viaggi alla petizione contro Maurizio Belpietro

La Farnesina ha dato la tragica notizia della morte di Adele Puglisi, la donna catanese di 54 anni morta nell’attentato del Bangladesh. Ma chi era Adele Puglisi? Nell’articolo la risposta

Il 2 luglio 2016 la Farnesina ha dato la tragica notizia: Adele Puglisi è morta (articolo Attentato Bangladesh: morta Adele Puglisi, arriva  conferma dalla Farnesina)

54enne di Catania, Adele Puglisi lavorava come manager nell’azienda tessile Artsana. Alcuni dicono che in passato aveva lavorato nella ditta tessile di Nadia Benedetti, anch’ella tragicamente scomparsa nella tragedia di Dacca.

Adele Puglisi era sempre in giro per il mondo, non era sposata, non aveva figli e abitava in Via Barbagallo Pittà 27, una traversa di Via Vittorio Emanuele in pieno centro storico di Catania.

Originaria di Santa Croce Camerina, Adele aveva un fratello che abitava a Punta Secca, località famosa grazie alla fiction Montalbano.

Una “donna di mondo”, nel senso più nobile del termine, che amava vivere e girare Paesi sconosciuti, talvolta selvaggi e pericolosi.

Su di lei sappiamo che aveva lavorato fino al 2010 in un’azienda denominata Studiotek, prima di trasferirsi, nell’ottobre 201o in Sri Lanka.

Con Artsana aveva iniziato a lavorare a partire dall’aprile 2014.

Amante del mare, dell’arte e dei viaggi, Adele Puglisi difendeva a spada tratta quelle popolazioni che l’avevano accolta. Le religioni, le culture, per lei non andavano toccate e a tal proposito il 16 novembre 2015 firmò una petizione per chiedere la radiazione dall’Ordine dei Giornalisti del direttore di Libero Maurizio Belpietro. All’indomani degli attentati di Parigi del 13 novembre 2015, il giornale Libero, riferendosi ai terroristi, usò un titolo alquanto provocatorio: “Bastardi Islamici”. In quell’occasione sorsero tantissime critiche nei confronti del giornale e del suo direttore Maurizio Belpietro. Adele Puglisi, a tal proposito, firmò la petizione e commentò con un secco “è vergognoso” il titolo usato dal quotidiano di destra:

adele puglisi
adele puglisi

 

Un impegno per il multiculturalismo, dunque, una vita senza confini e per l’integrazione, stroncata troppo presto dalla follia dei guerriglieri dell’Isis. Assassini che hanno ucciso chi non conosceva il Corano, dimenticandosi che fra questa gente c’era anche chi, come Adele Puglisi, aveva fatto tanto per il rispetto di questa religione

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