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Acireale, verso un Carnevale diverso

IL Carnevale di Acireale si fa in tre. E’ questa la novità più importante presentata dal presidente della Fondazione Antonio Coniglio al Consiglio d’Amministrazione. L’esperienza dell’edizione 2015, falcidiata dal maltempo per quasi tutti i giorni della manifestazione, ha portato consiglio, e così è nata l’idea di un Carnevale che si fa in tre: all’edizione “storica” invernale, si aggiungerà un’edizione primaverile, una sorta di “festa dei fiori” da tenere a maggio e che farà il paio con la “parata del Folklore”, il Carnevale estivo reinventato dall’amministrazione Garozzo e ormai consolidatosi.
Ad Essere sacrificato, in questa nuova struttura, sarà proprio il carnevale invernale, che perderà una settimana. Quanto all’edizione primaverile, servirà per valorizzare una delle priorità del Carnevale acese, ovvero i carri allegorici infiorati (l’idea, per la verità, l’avevano avuta l’assessore della giunta Garozzo Nives Leonardi e lo storico direttore artistico del Carnevale Giulio Vasta, ma poi non se n’era fatto nulla).

Intanto, però, bisogna tutelare l’attrazione “principe” del Carnevale acese, ovvero i carri di caratpesta: così saranno introdotti premi aggiuntivi per i carristi (miglior bozzetto, migliore maschera), un po’ come le fasce minori delle miss nei concorsi di bellezza. E si provvederà a migliorie nella Cittadella del Carnevale, con le riparazioni inevitabili per evitare fastidiose infiltrazioni d’acqua nei box: “in vista delle nuove locazioni che seguiranno al bando ed all’affidamento della realizzazione delle opere – ha spèiegato Coniglio al CdA – si è provveduto alla interdizione di due porzioni della struttura che presentano delle criticità e abbiamo provveduto alla consegna dei lavori relativi alla risistemazione della guaina che ci consentirà di risolvere l’annosa questione delle infiltrazioni di acqua piovana. In questo senso, è stato notificato ai conduttori il divieto di accedere ai box nel periodo in cui è installato il cantiere di lavoro. Abbiamo provveduto alla risistemazione del cancello più volte divelto, e richiesto l’installazione di un sistema di videosorveglianza”.

C’è poi la questione della promozione delle manifestazioni: “Con il direttore artistico Giulio Vasta, ha incontrato la presidente del Consorzio Etna Coast, per sollecitare gli operatori turistici ad organizzare i pacchetti per i periodi del Carnevale – aggiunge il Presidente della Fondazione – Noi, dal canto nostro, garantiamo di realizzare un piano pubblicitario con un maggior impegno economico e rivisto nei suoi fondamenti”.

Infine, la novità riguarda l’istituzione di un albo delle ditte di fiducia per gli interventi di cui la Fondazione avrà bisogno: “Dotarsi del regolamento che disciplina l’acquisizione di beni, servizi, lavori in economia significa adempiere ad un preciso obbligo di legge – conclude Antonio Coniglio – definendo le categorie per le quali sarà possibile fare ricorso allo strumento della cosiddetta “gara informale”. In questo senso, i principi di rotazione, trasparenza, economicità, non discriminazione, il ricorso solo in casi eccezionali e motivati all’istituto dell’affidamento diretto, sono stati e rimarranno domani imprescindibili”.

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