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Acireale, tentata estorsione ad un imprenditore impegnato in appalto pubblico

Nella mattinata odierna, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa in data 27.1.2015 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di:

  1. CANIGLIA Luciano Salvatore (cl.1987), già detenuto per altra causa

  2. MANCA Antonio Francesco (cl.1978), già detenuto per altra causa

  3. MIRAGLIA Giuseppe Christian (cl.1986)

  4. SPINA Sebastian Rosario (cl.1987)

ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di tentata estorsione, aggravata dall’art. 7 D.L. n. 152/91, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato e reati in materia di armi.

La misura cautelare accoglie gli esiti di attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica, ed avviata dalla Squadra Mobile – Sezione Reati contro il Patrimonio – “Squadra Antiracket” nel 2011 a seguito di un tentativo di estorsione posto in essere ai danni di un imprenditore impegnato nell’esecuzione di un appalto pubblico per il rifacimento del sedime stradale nel comune di Acireale.

In particolare, alcuni individui, presentatisi più volte presso il cantiere di lavoro, avevano richiesto il pagamento di somme di denaro poiché, per stare tranquilli ed evitare che qualche escavatore potesse essere dato alle fiamme o addirittura rubato, bisognava pagare qualcosa.

Le indagini, anche di natura tecnica, hanno permesso di individuare in CANIGLIA Luciano Salvatore uno dei citati estortori; al CANIGLIA viene contestato il reato di tentata estorsione aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso, proprio per le modalità con cui è stata posta in essere l’azione delittuosa.

Nel corso delle indagini è, altresì, emerso che il predetto CANIGLIA, unitamente a MANCA e SPINA, era dedito al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana che avveniva nel territorio di Acireale.

CANIGLIA e MIRAGLIA rispondono anche del furto di un fucile commesso all’interno di un’abitazione di Acireale e, unitamente a MANCA, di detenzione di armi da fuoco.

A CANIGLIA Luciano Salvatore e MANCA Antonio Francesco il provvedimento è stato notificato in carcere dove si trovavano detenuti per altra causa, mentre per MIRAGLIA Giuseppe Christian e SPINA Sebastian Rosario il G.I.P. ha disposto gli arresti domiciliari.

Le indagini si sono avvalse del contributo del Commissariato P.S. di Acireale.

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Redazione

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