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Acireale, sit – in dei cittadini davanti la Villa Belvedere per chiederne la riapertura

ACIREALE – I cittadini si sono dati appuntamento davanti la Villa Belvedere, accogliendo l’appello di Fancity (pagina facebook), per ottenere la riapertura della “Villa” e per sapere le attuali condizioni del parco pubblico, ormai inaccessibile da mesi. La chiusura del luogo ha cominciato a prendere corpo il 4 agosto: da quel giorno veniva lasciata aperta soltanto l’area centrale, per poi arrivare alla definitiva chiusura.

L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi cittadini e delle diverse fazioni politiche di Acireale, i quali hanno dato vita ad un ampio confronto.
La storica “Villa” comunale, luogo dai rigogliosi giardini e della scultura di Aci e Galatea che sorgeva nel laghetto abitato dai cigni, è ormai un lontano ricordo. Le ringhiere sono state lasciate come prima, molte sono sparite, il restauro della statua di Aci e Galatea non è avvenuto, la fontana con i cigni abbellisce solo la memoria degli acesi, perché dei cigni non se ne ha notizia, in più la fontana non ha beneficiato di riaggiustamenti, la statua presenta le mani monche. Le cerniere delle porte del teatro “Arena Eden” sono cedute, l’irrigazione e l’illuminazione sono inefficienti. Il pietrisco, “l’azolo”, è una vera barriera architettonica, impraticabile per chiunque. In questa enorme lista non si può che rilevare il dimezzamento del verde: nei giardini sopracitati se ne registra la metà rispetto a quello antecedente alla chiusura per il recupero; gli alberi sono stati logorati dalla cerambice, nonostante le ingenti somme spese in passato per la disinfestazione. Nel progetto esecutivo del 2011 si parla espressamente di effettuare le verifiche sugli alberi e tagliare quelli a rischio. Qualche giorno fa l’assessore al verde pubblico, Nando Ardita, comunicava il crollo di un albero dopo i tanti cedimenti.
Siamo ad un anno dalla grande inaugurazione, divenuta un momento di dolore perché si ricordava l’appena scomparso Camillo Baldi, e questi sono i risultati. L’amministrazione Garozzo celebrava la sua legislatura con l’opera finale. Dallo svolgimento dei lavori, compiuti con una mano dal fare approssimato poiché si voleva consegnare la “nuova” Villa in tempi celeri, emergevano le prime perplessità. L’ispettorato del lavoro ammonì più volte gli addetti ai lavori, adesso principali indiziati.

Le responsabilità della, ormai ex, soprintendente dott.ssa Vera Greco, insieme agli addetti ai lavori coadiuvati dall’amministrazione Garozzo, sono tante. Pesano le mancanze da parte delle ditte che non hanno speso in maniera efficiente quei 7milioni di euro mandati tramite un finanziamento europeo, che potrebbe avere conseguenze future nelle casse dell’amministrazione. La Villa Belvedere, viste le attuali condizioni, sembra non aver goduto di questo importo significativo.
La questione diventa spinosa più del previsto. Un continuo scambio di responsabilità tra i politici che adesso governano la città e la passata amministrazione, sotto cui si sono svolti i lavori. In tanti invitano l’attuale sindaco di Acireale a denunciare le mancanze e i problemi che attanagliano il parco comunale, se questo non vuole rendersi complice dello scempio, così come si chiede un pronto intervento in modo che la Villa sia riaperta il più presto possibile.
Dalla sua Roberto Barbagallo ha istituito una commissione di esperti, che dopo diversi sopralluoghi svolti hanno appurato che la Villa Belvedere versa in un profondo stato di insicurezza e, ad oggi, non si sanno i tempi della riconsegna.

Questi i motivi di un incontro necessario, in cui sono intervenuti Mario D’Anna (fancity Acireale), l’assessore al verde pubblico Nando Ardita, che ha spiegato quanto sia difficile ripristinare la fruibilità della Villa, aggiungendo che insieme alla commissione istituita si sta indirizzando una lettera, una relazione, agli organi competenti in cui si contestano tutte le lacune che presentano i lavori. Ardita ha inoltre aggiunto “l’amministrazione non può assumersi la responsabilità di riaprire il luogo al pubblico se non ci sono le condizioni e le messe in sicurezza”.
Sono intervenuti l’onorevole Angela Foti, Biagio Spoto del Partito Democratico acese e Michele Barbagallo, componente della commissione di verifica dei lavori alla Villa Belvedere. Tutti con il comune desiderio di esigere chiarezza sul futuro del parco.
Michele Barbagallo ha espressamente dichiarato che “non bisogna più perdere tempo. Se entro la prossima settimana non ci saranno fatti concreti, se non si inizierà col taglio degli alberi, convocheremo un incontro in cui renderemo pubblica la relazione che ognuno di noi ha controfirmato. Mi appello all’amministrazione affinché acceleri la procedura al di là di ogni tipo di freno che può esserci stato e che ci potrà essere in futuro”. Dal dibattito sono emerse due cose: la città vuole chiarezza sui fatti che stanno impedendo la fruibilità della Villa, e che non si sa ancora quando i cancelli possano essere riaperti.

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