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Acireale, sì alla protesta dell’Anci Sicilia su tagli e Imu agricola

Il civico consesso acese ha approvato all’unanimità la delibera sull’adesione alla mobilitazione dell’Anci Sicilia contro i la crisi finanziaria che colpisce i comuni siciliani. Diversi i consiglieri che si sono espressi, tutti favorevoli, sulla decisione che ha riunito opposizione e maggioranza.

Per Seminara (I Democratici per Acireale), non è più possibile che lo Stato si presenti alla Comunità Europea con i conti in ordine, a discapito dei Comuni. Per la Finocchiaro (Acireale Futura)  “l’unico dato positivo è questa mobilitazione. Occorrono tagli non orizzontali, ma verticali, in virtù di una logica non discriminatoria”.

D’Ambra (Forza Italia): “Come si riflette tutto ciò sui servizi? Più tasse e servizi sempre minori. E’ più facile scaricare le responsabilità sui Comuni. Così siamo relegati al ruolo di esattori“.

La protesta dell’Anci nasce il 21 gennaio anche dopo le considerazioni della Corte dei Conti sulle parificazioni del bilancio della Regione Sicilia risalente a luglio dell’anno scorso: “preoccupante peggioramento della finanza locale, imputabile principalmente alla progressiva e consistente riduzione dei trasferimenti di provenienza statale e regionale”. Quattro mesi dopo, la Corte dei Conti ritorna sul tema dello sforzo fiscale chiesto alle Autonomie Locali, “non proporzionato all’entità delle risorse gestibili dalle stesse a vantaggio degli altri comparti amministrativi”.

I due principali punti di discussione, oltre al numero sempre maggiorie di Comuni in dissesto, il generale ritardo dei finanziamenti regionali dovuti ai locali e le nuove regole dell’Imu sui terreni agricoli, che scade oggi. Di qui la richiesta, da parte del consiglio, di chiedere la costituzione di un Tavolo permanente di concertazione tra Stato, Regione Siciliana e Comuni dell’Isola e la modifica del regime di esenzioni per l’anno 2014, in cui Acireale non rientra.

Secondo Leoluca Orlando, pres. Anci Sicilia, “la precisazione fatta dall’ISTAT circa il fatto che la classificazione tra terreni “totalmente montani”, “parzialmente montani” e “non montani” non è attribuibile all’Istituto di Ricerca” e chiede che il Governo intervenga “tempestivamente per rivedere un provvedimento iniquo e dare certezze ai Comuni e ai cittadini che si troverebbero a pagare entro il 10 febbraio prossimo (oggi, ndr) un tributo relativo al 2014″.

L’Anci Sicilia inseguito renderà note ulteriori azioni di protesta.

Il prossimo consiglio comunale domani in prima convocazione alle 19 sempre nei nuovi locali della Villa Belvedere. Oggetto del dibattito l’aumento delle bollette dell’acqua da parte della So.gi.p.

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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