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Acireale, senza PalaVolcan, sport all’anno zero

Ricordate la festa per i ragazzini dell’Acireale Calcio a 5 laureatisi campioni d’Italia? Scordatevela. Perché l‘anno prossimo, con buona probabilità, l’Acireale Calcio a 5 non ci sarà. La B2 nella pallavolo diverrà serie D, e così la serie C nel basket. Quanto al rugby, saltato l’accordo raggiunto con la precedente amministrazione per l’uso del Tupparello, si trasferirà al “Polivalente” di Acicatena, dove potrà contare sulla concessione dell’impianto.

Tolto dunque il calcio (con l’Acireale di Ezio Raciti intenzionato a far bene in Eccellenza e il Real Aci pronto a stupire in Promozione, più l’Aciplatani fresco di salto in Prima Categoria), lo sport acese è all’anno zero. Perché?

Colpa della tromba d’aria del 5 novembre scorso, in compartecipazione con le lentezze della burocrazia regionale e qualche incertezza di troppo dell’amministrazione Barbagallo. La prima, il cataclisma naturale, ha spazzato via la copertura del PalaVolcan e mandato in frantumi alcune delle vetrate del palazzetto di corso Italia. Poi l’amministrazione Barbagallo ha perso troppo tempo per procedere anche solo a degli interventi tampone, e nel frattempo le altre piogge invernali sono entrate dai varchi lasciati dalla tromba d’aria, inzuppando e rendendo inutilizzabile anche il parquet. Il progetto di ripristino dell’impianto, in barba alle promesse del sindaco di riaprire prima della nuova stagione, è invece rimasto invischiato nella burocrazia regionale, e si aspetta ancora il via libera per il pagamento.

Nel dubbio, con la prospettiva di dover sostenere le squadre acesi in un’altra stagione come le precedenti, fatte di gara in trasferta e gara in casa da giocare comunque in trasferta, molti sponsor hanno fatto retromarcia, e anche molte società, fatti i conti alla mano, si sono rese conto di non poter sostenere determinati costi. Ecco perché la scelta del basket di ricominciare dalla D puntando sulle giovani speranze del vivaio, della Pallavolo maschile di fare altrettanto.

Diverso il discorso del Calcio a 5, che saluta con una luna e accorata lettera del responsabile del settore giovanile Ugo Petrina: “Acireale – scrive Petrina – è una città avara di progetti, scettica, gelida nei confronti di chi “Non è del giro”, Si è riscaldata coi boati del Palavolcan, con una serie incredibile di emozioni che ci hanno portati fino alla serie A2, seconda serie nazionale, da 4 anni mantenuta con merito da un gruppo di ragazzi del comprensorio acese, da tecnici acesi, tutti giovani di belle speranze, tutti visceralmente legati al progetto Acireale Calcio a 5. Acireale, un tempo città votata allo sport, è stata fregiata di due scudetti e otto titoli regionali, tra le difficoltà per l’utilizzo del Palavolcan e le tante promesse non mantenute fra cui la più eclatante, ovvero la sua tanto decantata riapertura a settembre 2015″.

“Di fronte ad una probabile “non iscrizione” dell’Acireale Calcio a 5 al campionato di serie A2 – conclude Ugo Petrina – alla fine del nostro progetto, non mi sento affatto inerme o fallito, bensì orgoglioso per aver combattuto 8 lunghi anni a fianco di ragazzi splendidi, facce pulite, mossi dai miei stessi sentimenti di orgoglio e di appartenenza”.

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