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Acireale, Santa Venera: presentato il programma dei festeggiamenti

“Quest’anno le solennità saranno incentrate sul dare la vita per la fede,  come ha fatto Venera, esempio di vita cristiana”, così don Roberto Strano, parroco della cattedrale di Acireale ha dato il via alla presentazione del programma dei festeggiamenti in onore di Santa Venera.

A prendere parte alla conferenza sono stati alcuni dei principali esponenti dalla Reale Deputazione e del circolo Santa Venera, insieme al sindaco Roberto Barbagallo.

Le solennità alla Santa Patrona vedono un tabellone ricco di eventi, corredati anche da diverse novità. I tre giorni del triduo, dal 22 al 24, faranno da introduzione alla grande festa di sabato 25 e domenica 26 luglio, in cui Santa Venera abbraccerà Acireale. Il busto reliquiario percorrerà le vie del centro storico: sabato 25 luglio ci sarà il giro esterno, o popolare; domenica 26 il giro nobile, o d’onore.

L’obiettivo principale di quest’anno sarà rinsaldare ancora di più il sodalizio tra Santa Venera e Acireale, ripristinando quelle componenti barocche tradizionali della festa : verrà infatti reinserito nel circuito delle candelore il cero dei pescivendoli , uno dei ceri delle antiche corporazioni artigiane che uscirà sabato 25, abbellito anche grazie al contributo di privati e del Circolo s. Venera.

Importante è anche sottolineare il legame particolare di Santa Venera e le sue origini greco – ortodosse; a testimonianza di ciò la comunità ortodossa celebrerà il vespro presso la reale cappella della Cattedrale. Sotto il piano dello spettacolo, le fontane danzanti esalteranno lo scenario barocco di piazza Duomo con un’atmosfera sensazionale la sera di sabato 25, questa la grande novità del programma di quest’anno, tutto organizzato dal Circolo santa Venera; domenica 26 lo spettacolo piromusicale.

Diverse sono le iniziative intraprese dalla Reale Deputazione e dal circolo Santa Venera: dall’impegno nelle attività di volontariato per coinvolgere gli operatori sociali presenti in città, fino all’offerta, insieme ai privati, di un contributo per il restauro del primo simulacro di Santa Venera presente in città e custodito nella chiesa del Carmine, con l’obiettivo di ridare ad Acireale una parte del suo patrimonio storico. Un altro progetto è l’abbellimento dei locali in cui si svolgono gli incontri del consiglio direttivo, realizzata dai componenti dello stesso consiglio.

Il sindaco Roberto Barbagallo, entusiasta della programmazione, ha mostrato massima fiducia nei confronti degli organizzatori con cui ha collaborato ed ha poi affermato che questi momenti di festa sono importanti per Acireale perché si vanno ad incastonare nel calendario delle manifestazioni estive, dando lustro alla città; il sindaco ha risposto alle critiche per il finanziamento di 28.000 euro dati dall’amministrazione per lo svolgimento delle celebrazioni: “Anche quest’anno è stato assicurato il contributo, così come per la festa del compatrono, non so fino a quando riusciremo a mantenere questa somma: quest’anno  ci siamo riusciti, i momenti di festa ci aiutano anche a infondere ottimismo e sono importanti per Acireale”.

Dello stesso tenore gli interventi di Fabio Grippaldi e Paola Bonaccorsi – rispettivamente presidente e vicepresidente della deputazione della Reale Cappella. Quest’ultima ha mostrato la sua soddisfazione, dato che per la prima volta una donna prende parte all’organizzazione dei festeggiamenti.

Soddisfazione mostrata anche da Grippaldi, che ha sottolineato l’importanza storico artistica della festa e ha fatto notare come è stata fondamentale la collaborazione per la buona riuscita dei festeggiamenti, auspicandosi il continuo impegno affinché la festa di Santa Venera possa essere una vetrina di spessore per la città.

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