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Acireale, Santa Caterina: discarica abusiva nella riserva naturale della Timpa FOTO

Fra le sue molte peculiarità, la città di Acireale si distingue per ospitare sul suo territorio una riserva naturale orientata istituita nel 1984. Stiamo parlando della riserva naturale della Timpa, una risorsa dalle enormi potenzialità per quanto riguarda lo sviluppo turistico della città, ma allo stesso tempo un patrimonio naturalistico di inestimabile valore lasciato all’abbandono in molti dei suoi punti.

Infatti, con il termine riserva naturale generalmente si ci riferisce ad una specifica area avente lo scopo di mantenere l’equilibrio ambientale di una determinata zona. Questo concetto basilare sembra non essere rispettato nel caso di Acireale; un esempio della situazione di incuria e di degrado ambientale della riserva naturale della Timpa si può facilmente riscontrare in via Madonna delle Grazie nella frazione acese di Santa Caterina a pochi metri dagli stabilimenti termali, dove a discapito di tutte le norme sul rispetto dell’ambiente, si trova una micro discarica abusiva in un terreno privato sotto un muro crollato.

Come documentato dalle nostre fotografie, si evidenzia una situazione di degrado generale a causa della presenza di una buona quantità di rifiuti, alcuni dei quali provenienti da cantieri edilizi. Il dettaglio che risalta maggiormente all’occhio del visitatore senza dubbio sta nel fatto che la discarica si trova proprio accanto ad un’insegna di informazione turistica, la quale indica la direzione per raggiungere i due più importanti sentieri naturalistici nei dintorni: Acqua del ferro a Santa Caterina ed Acque Grandi, ubicato in quella zona della Timpa acese conosciuta come area Gazzena.

La citata scena non rappresenta un buon biglietto da visita per tutti quei turisti che, diretti verso una rilassante escursione nei sentieri della Timpa, si trovano a transitare per questo bivio invaso dai rifiuti. In virtù di questa situazione, ancora una volta Acireale risulta essere vittima della condotta incivile di chi non rispetta il patrimonio ambientale circostante, ma anche della mancanza di una adeguata pulizia e di un controllo del territorio indirizzato a punire i trasgressori. 

 

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