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Acireale, ricostruzione post-tromba d’aria, finalmente si parte?

L’amministrazione Barbagallo non è stata molto fortunata: a pochi mesi dal suo insediamento, infatti, ha dovuto fare i conti con uno dei più clamorosi e inattesi disastri ambientali che abbiano mai toccato la città.

Il 5 Novembre scorso, infatti, una tromba d’aria nata a Ognina, dopo aver attraversato tutta la Riviera dei Ciclopi via mare, entrò sul territorio acese all’altezza di via Genuardi, e dopo averla percorsa tutta, spazzò piazza Duomo, via Currò, piazza Garibaldi, corso Savoia, via Michele La Spina, via Verga, corso Italia per poi attraversare il viale Cristoforo Colombo e andarsi a spegnere a ridosso dell’abitato di Loreto. Danni, tanti, ben più dei 3 milioni di euro concessi dalla Regione e degli zero euro (ZERO!) gentilmente elargiti da Roma.

Quei tre milioni, oggi Acireale deve farseli bastare per sistemare le strutture maggiormente danneggiate dall’evento: il teatro Maugeri e, soprattutto, il PalaVolcan che non solo è stato maltrattato dalla tromba d’aria, ma essendo stato lasciato a se stesso ha visto i danni crescere esponenzialmente, tra le proteste dei club sportivi che lo utilizzavano: le piogge successive, infiltratesi tra le coperture danneggiate del palasport, hanno finito per danneggiare anche il parquet.
E infatti proprio il Palasport è al primo posto del cronoprogramma per la ricostruzione, presentato ieri dall’amministrazione Barbagallo ai responsabili della Protezione civile provinciale. I lavori dovrebbero cominciare in estate, con la speranza di concluderli prima dell’inizio della nuova stagione agonistica, altrimenti calcio a 5, basket, pallavolo e quant’altro dovranno continuare a fare gli zingari tra palestre e palazzetti come hanno fatto per tutto l’anno in corso: “E’ stato un incontro proficuo, con i progetti definitivi ed esecutivi alla mano abbiamo definito il cronoprogramma degli interventi – ha affermato Roberto Barbagallo, sindaco di Acireale – e abbiamo avuto una previsione precisa degli importi necessari per il ripristino delle opere pubbliche che, considerati anche i risparmi sui bandi di gara, ci lascia la possibilità di assegnare un contributo ai cittadini che dormono fuori dalle loro case o nelle case ancora danneggiate e vogliamo farlo prima che arrivi la stagione invernale. Ci siamo dati dei tempi da rispettare, sono certo che già la prossima settimana arriveranno i primi decreti”

Dopo il PalaVolcan toccherà al Maugeri, ai danni del Corso Italia, alle scuole e alle chiese. L’ultimo intervento riguarderà il contributo ai privati. La speranza è di poter completare tutto prima dell’inverno.
“Sono stati definiti i tempi, le priorità d’intervento e sono stati esaminati i singoli interventi e abbiamo trovato piena sintonia con quanto proposto dal Comune – ha dichiarato il dirigente generale del Dipartimento regionale di Protezione Civile Calogero Foti – Contiamo di poter al più presto porre fine a questa vicenda che ha particolarmente colpito la città e i cittadini acesi”.

Presenti all’incontro anche i deputati regionali Nicola D’Agostino e Angela Foti, con il primo che ha sottolineato l’impegno della Regione a fronte del disinteresse dello Stato centrale, mentre la rappresentante del Movimento 5 Stelle ha passato la “palla” agli uffici, chiedendo loro di fare in fretta per completare la documentazione.
Si parte, dunque, finalmente, dopo quasi un anno di attesa. Forse si sarebbe potuto intervenire prima, con degli interventi tampone per evitare l’aggravarsi della situazione: ma piangere sul latte versato è inutile. adesso c’è solo da accelerare i tempi, e sperare che i tempi del cronoprogramma vengano rispettati.

 

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