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Acireale, proposta nuova Cittadella del Carnevale

Una nuova Cittadella del Carnevale, la grande opera annunciata nell’atto di indirizzo presentato ieri sera dal consigliere di Popolari per Acireale Luciano Scalia. La proposta andrebbe incontro alle esigenze dei carristi, in quanto i cantieri, secondo il progetto, saranno molto vicini al centro, ovvero fra Corso Italia e via Giovanni Verga. Lì, infatti, ci sarebbero “possibili aree non soggette a vincolo preordinato” in cui si potrà costruire attingendo a “finanziamenti europei per bandi strutturali legati a l’incremento turistico e culturale dei territori”.

“Naturalmente – commenta il consigliere – quella che oggi è esistente è lontana dal circuito quindi non ci permette di essere in tempi reali nel circuito. Quella in Corso Italia, una zona strategica perfetta perché con una nuova “Cittadella del Carnevale” si intende un museo della cartapesta, ristoro per i turisti, parcheggio, botteghe artigianali, scuole di cartapesta. Tutte all’interno. È chiaro che si dovrà fare uno studio di fattibilità, è chiaro che si deve attingere ai fondi comunitari, perché per il comune diventerebbe solo ed esclusivamente un sogno.”

Secondo Scalia l’attuale cantiere dovrebbe essere sostituito per la grandezza dei capannoni dove i maestri lavorano, troppo piccoli “anche per le opere che oggi si fanno, quindi per le misure dei carri non sono più idonei”. Tuttavia per quanto riguarda la struttura che oggi ospita i carristi, “ne possiamo parlare sempre, non c’è il pensiero di venderla nè tantomeno di darla a qualcuno. Per adesso facciamo questa proposta, auguriamoci che andrà in porto: magari nei prossimi anni potremo vedere una vera e propria Cittadella del Carnevale”.

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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