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Acireale, primi interventi in somma urgenza. Ripristinato il manto stradale

All’indomani della presentazione delle relazioni dei tecnici comunali sullo stato di luoghi e strutture dopo le avversità atmosferiche, sono stati effettuati i primi interventi in somma urgenza di ripristino del manto di alcune delle strade pesantemente danneggiate dall’acqua piovana.

Tra la giornata di ieri e la notte scorsa si è proceduto alla scarificazione e alla posa dei tappeti d’asfalto in corrispondenza delle disconnessioni all’angolo tra via Kennedy e corso Italia, in via Paolo Vasta, via dei Miracoli, via San Piero Patti e viale dei Platani.

«Si tratta sempre di interventi ripatori e quindi precari, ma abbiamo preferito utilizzare meglio le somme e disporre la scarificazione e la posa dei tappetti d’asfalto, in modo da avere un risultato migliore e più duraturo. In via Paolo Vasta e in via dei Miracoli, dove si sono verificati veri e propri scavernamenti, si è proceduto invece al riempimento delle buche con asfalto a caldo e alla posa del binder, fra pochi giorni sarà possibile la posa del manto. Si tratta dei primi interventi in somma urgenza, l’elenco dei danni da riparare è ancora lungo, ma faremo il possibile. Tutto sommato il nostro territorio ha retto bene a fronte di un volume d’acqua di 400 mm, un evento straordinario e non ci sono tombini o caditoie che bastino per lo smaltimento di simili quantità d’acqua piovana», dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici, Nando Ardita.

«Stiamo operando per eliminare tutte le criticità emerse nel corso delle verifiche. La prima cosa che ci conforta, considerata la portata dell’evento, è che non ci siano stati danni alle persone. Con le scarse risorse che abbiamo, proveremo a tamponare e riparare i danni. Le criticità più gravi si sono verificate sui torrenti Peschiera e Lavinaio Platani e sulla Timpa e purtroppo i danni maggiori in alcuni immobili privati. Ci occuperemo di sistemare le buche, di ripulire gli alvei dei torrenti, ma alcuni argini andranno rispristinati. Faremo il possibile, ma non basta occorrono interventi risolutivi. Lo smaltimento delle acque piovane è diventato un serio problema. Le risorse e gli interventi tampone del Comune non bastano. Occorrono una programmazione e interventi definitivi innanzitutto sui torrenti e sui punti critici del territorio, viale Cristoforo Colombo, su Aci Platani, su Santa Maria Ammalati, su via Wagner. Stiamo trasmettendo gli atti al Dipartimento regionale di Protezione Civile, abbiamo bisogno di sostegno, speriamo ci siano risorse disponibili nella prossima programmazione europea per rinaturalizzare il territorio. Troppe case, troppo cemento, troppo asfalto, non ci sono caditoie che reggano a fronte di una rete fognaria e di un depuratore inesistenti. La natura ci sta presentando il conto dei danni fatti dall’uomo», dichiara il sindaco, Roberto Barbagallo.

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Redazione

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