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Acireale, ospedale: pochi posti letto al PS? Mi porto la branda da casa

L’illusione che, con la chiusura del Pronto soccorso di Giarre e il trasferimento del personale che vi era impiegato al “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale, i disagi della struttura ospedaliera acese si sarebbero ridotti, è durata lo spazio di qualche settimana. Dalla fine di aprile, da quando cioè, ha chiuso il Pronto Soccorso giarrese, quello di Acireale ha finito con l’essere oberato di lavoro.

Medici insufficienti rispetto all’afflusso di pazienti, posti letto ancora peggio. E allora ecco che qualcuno, visto il perdurare del proprio soggiorno forzato nell’astanteria del Pronto Soccorso acese, invece di rassegnarsi ad accomodarsi su una barella, ha chiesto, come si fa nei quiz televisivi, l’aiuto da casa, facendosi recapitare una brandina dove poter passare la notte. E’ capitato stamattina, dopo due giorni che il paziente si arrangiava in astanteria con barelle e quant’altro.

La protesta pare abbia avuto gli effetti sperati: l’anziano signore che ha avuto questa bella pensata già in mattinata è stato dimesso. Non prima, però, che l’immagine della sua brandina parcheggiata all’interno del Pronto Soccorso acese finisse con fare il giro della Rete.

Non è che l’ultimo episodio di disagio registrato al Pronto Soccorso di Acireale. Prima, c’era stata la lettere allarmata che il Tribunale per i Diritti del Malato aveva scritto, sottolineando proprio come, all’indomani della chiusura dell’ospedale giarrese, si sia moltiplicato a dismisura il numero di pazienti ospitati nell’Osservazione Breve Intensiva (OBI), e come sia aumentato anche il loro tempo di permanenza.

“Se si considerano i dati degli accessi in OBI tra prima e dopo la chiusura del PS di Giarre (il 27 Aprile) – scrive Carmelo Musmeci del Tdm – abbiamo rilevato che dal 26 Marzo al 26 Aprile c’è stata un’occupazione media giornaliera di 18 pazienti (sempre tanti, anche perché nelle sale sono previsti solo 4 letti uomini e 4 letti donne). Dal 28 Aprile (dopo la chiusura del PS di Giarre) al 10 Maggio si ha un’occupazione media giornaliera di 25 pazienti, con un incremento quasi del 40%. Il picco massimo Domenica 10 Maggio, alle ore 19 circa, c’erano già 30 persone ricoverate in OBI, esauriti tutti i posti e gli spazi disponibili, mentre al Triage e in sala d’attesa ancora 14 persone (codici gialli e verdi) aspettavano di essere visitati”.

Una situazione di ordinario caos che dovrebbe far riconsiderare la chiusura della struttura di primo soccorso del “Sant’Isidoro” di Giarre. E intanto si inseguono voci anche di una prossima chiusura dello stesso Pronto Soccorso acese, con i pazienti in condizioni di urgenza del comprensorio jonico-acese che verrebbero dirottati sugli ospedali di Cannizzaro e Taormina.

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