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Acireale, nulla è cambiato all’Oasi Cristo Re

Acireale –  Nulla è cambiato all’Oasi Cristo Re. 14 mensilità arretrate: i dipendenti chiedono cosa fare. Panvini risponde: “Potete fare una sola cosa: sensibilizzare ognuno il politico di riferimento”. Parere della Corte dei Conti: “Pare esserci un magistrato amico della Garifo. Pure i bambini lo sanno”.

L’Ipab Oasi Cristo Re ha visto riunirsi questa mattina tutti i suoi dipendenti, chiamati a raccolta dal commissario Panvini. Quello di oggi è stato un incontro per fare il punto della situazione: quasi 15 mesi di arretrati, bilancio preventivo 2014 da approvare e piano di risanamento decennale ancora bloccato.

“Nonostante le rassicurazioni avute – dice Panvini – io, i parlamentari catanesi che hanno sollecitato la Regione ad intervenire con celerità, […] ci hanno chiesto dei chiarimenti.”

Martedì 20 il commissario e l’On. Foti sono andati all’Assessorato alla Famiglia a Palermo per presentare il bilancio ed il parere del revisore dei conti, come richiesto dalla dott.ssa Garifo, dirigente del servizio IPAB in Sicilia. La risposta è stata la richiesta di chiarimenti alla Corte dei Conti.

Afferma Panvini: “Nelle more abbiamo chiesto almeno di approvarci, in attesa che arrivi questo parere della Corte dei Conti, il bilancio di previsione del 2014, perchè attualmente non siamo nelle condizioni di pagare la bolletta della luce

Senza approvazione, niente permesso per l’utilizzo di eventuali fondi, anche per le mensilità che spettano ai dipendenti.

Uno dei cardini della discussione sarebbe la durata del piano di risanamento. Secondo l’Assessorato alla Famiglia, dieci anni sarebbero troppi: il limite è di tre. A quanto dice Panvini, il limite non esiste  e causerebbe il lincenziamento del 50% del personale, se rispettato.

“La Garifo sta ponendo una serie di interrogativi – prosegue Panvini – che precedentemente l’amministrazione non aveva mai posto nei confronti delle altre ipab. Dipende ecco se questi chiarimenti che sta chiedendo la Garifo siano pertinenti o meno”.

Inoltre “Il parere lo stanno chiedendo alla Corte dei Conti, che non centra niente con noi, devo essere sincero. La Corte dei Conti non ha nessuna competenza sulle Ipab. La cosa strana è che non lo chiedono all’ufficio legislativo […], ma lo chiedono alla Corte dei Conti proprio perchè alla Corte dei Conti pare esserci, anzi lo dicono tutti quanti pensate, pure i bambini lo sanno, un magistrato molto amico con la dott.ssa. Garifo”.

Il commissario garantisce che fino a quando ci sarà lui in carica nessuno sarà licenziato. Tanto di cappello, ma il suo incarico terminerà a fine gennaio, se non verrà rinnovato. Oggi è prevista la risposta della dirigente regionale già citata, lunedì l’incontro con le sigle sindacali.

Verso la fine della riunione Panvini si rivolge ai lavoratori: “Attivamente e fattivamente potete fare una sola cosa: sensibilizzare ognuno il politico di riferimento, fate un documento unitario.”

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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